Corte israeliana conferma sfratto di decine di palestinesi nella Gerusalemme Est

Gerusalemme occupata – MEMO. Lunedì, il tribunale distrettuale di Gerusalemme ha respinto un appello presentato dalle famiglie palestinesi che vivono in un edificio nel quartiere di Batn al-Hawa, nella Gerusalemme Est, contro due precedenti ordinanze che li costringevano a cedere le loro case a coloni estremisti, secondo quanto riferito da Haaretz.

Il giornale afferma che gruppi di coloni ebrei hanno intentato cause contro gli 87 palestinesi che compongono le famiglie che vivono nell’edificio, chiedendo che vengano sfrattati con il pretesto che la struttura era di proprietà di ebrei prima del 1948.

Haaretz ha affermato che alcune delle famiglie palestinesi che vivono nell’edificio possedevano proprietà dell’area ancora prima della formazione dello stato di Israele, nel 1948, ma le autorità d’occupazione le hanno confiscate ai sensi della legge sulla proprietà degli assenti, uno strumento legale utilizzato da Israele per prendere possesso delle terre appartenenti ai palestinesi sfollati con la forza e al Dipartimento per i beni religiosi islamici.

Il giornale ha citato l’attivista di Peace Now, Hagit Ofran, dicendo che teme che i coloni sfratteranno le famiglie palestinesi prima che il presidente eletto (sic!) degli Stati Uniti Joe Biden assuma il carico, il 20 gennaio.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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