Crescente crisi dell’acqua a Gaza

Imemc.  Di Connie Hackbarth. Dopo oltre una settimana di attacchi aerei israeliani, centinaia di migliaia di abitanti di Gaza restano senza acqua corrente. Le agenzie di aiuto internazionali hanno avvisato martedì che la distruzione continua da parte di Israele delle infrastrutture di Gaza minaccia tutta la Striscia con una crisi idrica entro pochi giorni.

Gli attacchi aerei israeliani stanno esacerbando la già terribile situazione dell’accesso all’acqua potabile per gli abitanti di Gaza e il trattamento delle acque reflue, esponendo decine di migliaia di persone alla minaccia di gravi malattie.

“Fra pochi giorni, l’intera popolazione della Striscia può essere disperatamente a corto d’ acqua”, ha osservato Jacques de Maio, capo della delegazione del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) in Israele e nei territori occupati.

In una dichiarazione pubblicata, de Maio ha aggiunto che “la questione non è se, ma quando una popolazione già assediata si troverà ad affrontare una grave crisi idrica”. Ha inoltre sottolineato che l’acqua sta diventando contaminata e le acque reflue straripano, portando un serio rischio di malattie.

I recenti attacchi hanno messo acqua e impianti elettrici fuori uso. I funzionari palestinesi hanno reso noto che gli israeliani hanno colpito pozzi d’acqua in diverse aree della città di Gaza.

Anche il sistema fognario di Gaza è un obiettivo di Israele: aerei da guerra hanno colpito le centrali di trattamento delle acque reflue nella città di Gaza, sabato mattina. Le zone più colpite sono il campo profughi di Shati, Tal al-Hawa, Sheikh Ejleen e la maggior parte dei quartieri occidentali della città, secondo Saed al-Din Atbash, capo dei servizi idrici del comune di Gaza.

A peggiorare le cose, gli intensi bombardamenti israeliani impediscono ai tecnici di effettuare le riparazioni essenziali. Dopo la morte di diversi tecnici comunali negli ultimi giorni, il gestore del servizio idrico di Gaza ha sospeso tutte le operazioni sul campo fino a quando non sarà garantita la sicurezza del personale.

La conseguenza è che centinaia di migliaia di persone presto non troveranno acqua quando apriranno il rubinetto.

Gaza è una delle aree più densamente popolate al mondo, con oltre 4.500 persone per kmq. Oltre il 90% dell’acqua della falda acquifera di Gaza è dannosa per il consumo umano, se non è trattata.

 

Traduzione di Edy Meroli

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