Dall’inizio di quest’anno, 80 aggressioni israeliane ai danni dei luoghi santi palestinesi

Al-Khalil (Hebron)–InfoPal. Dati statistici, resi noti da una fondazione per i diritti umani, rivelano che dall’inizio di quest’anno, e fino allo scorso mese di agosto, più di 80 violazioni sono state commesse dalle forze di occupazione e dai coloni israeliani contro i luoghi santi islamici nei territori palestinesi. 

I dati che sono stati diffusi dalla fondazione “at-Tadamun” per i diritti umani riferiscono che le violazioni comprendono: incursioni, attentati incendiari e slogan razzisti scritti sui muri delle moschee, compiuti dai coloni in Cisgiordania e nella città occupata di Gerusalemme. Oltre agli assalti dei soldati israeliani e le demolizioni, tra cui quella più recente compiuta martedì 4 dicembre ai danni della moschea di al-Mafqara a sud di Hebron. 

At-Tadamun ha affermato:”I ritmi delle violazioni israeliane contro i luoghi santi sono in costante aumento, e l’occupazione prosegue nella sua politica arbitraria nei confronti dei luoghi di culto islamici, il che rappresenta una flagrante violazione dei diritti islamici in Palestina”.

La fondazione ha aggiunto di aver documentato 23 aggressioni contro le moschee nell’anno scorso, in sette casi i luoghi di culto sono stati demoliti o incendiati, in altri, esse sono state oggetto di incursioni compiute dalle forze di occupazione e slogan razzisti scritti dai coloni israeliani.

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