Dati: più di 300 mila casi di arresti di cittadini palestinesi dalla prima Intifada

Ramallah (Palestina) – Quds Press. Il Centro Studi dei prigionieri palestinesi ha dichiarato che più di 308 mila cittadini palestinesi di diverse età e appartenenti a vari gruppi ha vissuto l’esperienza di arresto nelle carceri dell’occupazione per anni, giorni e persino ore dallo scoppio della prima Intifada dell’8 dicembre 1987, tra cui 210 mila casi di arresti dalla prima Intifada fino all’avvento dell’Autorità nazionale palestinese alla metà del 1994, 10 mila casi tra il 1994 e lo scoppio dell’Intifada al-Aqsa il 28 settembre del 2000, e 88 mila casi di arresti negli anni a venire fino ai giorni nostri.

In un comunicato stampa diramato nella giornata di martedì 9 dicembre, il Centro Studi ha affermato che “tra le persone tratte in arresto vi sono donne e bambini, maggiorenni, membri del Parlamento, accademici, medici e studenti universitari”.

Il portavoce del Centro Riad al-Ashqar ha affermato che l’occupazione ha chiaramente fallito nella realizzazione dei suoi obiettivi intensificando la politica degli arresti, nonostante l’ingente numero di persone imprigionate dall’occupazione del 1967, numero che ammonta all’incirca a 800 mila palestinesi. Tuttavia, il popolo palestinese continua a lottare e a rivendicare i propri diritti nella propria terra e nei Luoghi Santi.

Traduzione di Patrizia Stellato

 

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