Dati dell’Olp: l’occupazione ha ucciso 170 palestinesi, ferito 1400 e arrestato 340 nel mese di novembre

Ramallah-InfoPal. Dati ufficiali hanno rivelato che le forze di occupazione israeliane hanno ucciso 170 palestinesi e arrestato più di 341 nello scorso mese di novembre. 

Il rapporto che monitora le violazioni israeliane, e viene pubblicato mensilmente dal dipartimento di relazioni internazionali dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, Olp, ha reso noto che tra le vittime dei massacri israeliani, compiuti a Gaza nel mese scorso, ci sono 49 bambini, i più piccoli tra i quali avevano appena 11 mesi. 

Il rapporto ha anche riferito il ferimento di 439 bambini e donne a seguito dell’aggressione sulla Striscia di Gaza, nella quale “Israele ha impiegato delle armi vietate a livello internazionale, trasformando la Striscia di Gaza, con i suoi abitanti, in un grande campo per gli esperimenti militari”. 

Sempre nel corso dell’ultima campagna militare contro Gaza, le forze israeliane hanno demolito circa 1794 edifici, tra abitazioni, moschee, cimiteri, sedi governative, istituzioni educative e di beneficenza, uffici stampa, reti elettriche, ponti, alberghi, sedi di banche, ospedali e centri di cura, edifici sportivi, fabbriche e laboratori artigianali. 

In Cisgiordania, invece, e nel mese di novembre, le forze di occupazione hanno demolito 23 edifici emettendo degli ordini di abbattimento nei confronti di altri 102, per questioni relative alla sicurezza o con il pretesto delle mancate licenze edilizie. Mentre a nord delle Valli del giordano, esse hanno ordinato l’evacuazione di 30 famiglie dalle proprie abitazioni con il pretesto che l’area sarebbe diventata teatro di esercitazioni militari. 

Il dipartimento di relazioni internazionali dell’Olp ha sottolineato l’escalation degli attacchi compiuti dai coloni contro le proprietà palestinesi, e in particolar modo conto gli alberi di ulivo. Esso ha riferito che i coloni e l’esercito di occupazione hanno distrutto quasi 1.360 alberi, per lo più ulivi.

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