Decine di coloni invadono al-Aqsa

Gerusalemme occupata – PIC e Quds Press. Giovedì mattina, decine di coloni hanno invaso la moschea di al-Aqsa, nella Gerusalemme occupata, sotto la protezione della polizia.

Secondo fonti locali, 48 coloni, scortati dalle forze di polizia, sono entrati nella moschea divisi in gruppi e hanno visitato i suoi cortili.

Nel frattempo, la polizia d’occupazione israeliana continua ad impedire ai cittadini palestinesi di Gerusalemme, che vivono in aree al di fuori della Città Vecchia, di entrare nella moschea di al-Aqsa per le preghiere quotidiane, come parte del lockdown in corso sulla città.

Tuttavia, decine di coloni, che vivono a centinaia di chilometri di distanza dalla città santa, si sono riversati nella moschea di al-Aqsa e hanno invaso i cortili sotto la protezione della polizia, sin dall’inizio del lockdown imposto alla città circa due settimane fa.

La moschea di al-Aqsa è quotidianamente invasa da parte di coloni e forze di polizia, al mattino e al pomeriggio, tranne il venerdì ed il sabato.

La polizia israeliana chiude alle 10:30 la Porta di al-Maghariba, utilizzata dagli ebrei per entrare nella moschea, dopo che i coloni hanno completato le loro visite mattutine al luogo sacro. Più tardi nel pomeriggio, lo stesso cancello viene riaperto per i tour serali dei coloni.

Durante la presenza dei coloni all’interno del complesso della moschea, vengono imposte restrizioni per l’entrata dei fedeli musulmani agli ingressi che conducono alla moschea, e le loro carte d’identità vengono confiscate fino a quando non lasciano il luogo sacro.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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