Decine di coloni invadono al-Aqsa

Gerusalemme occupata – PIC. Domenica, decine di coloni hanno invaso i cortili della moschea di al-Aqsa, hanno eseguito rituali e hanno fatto suonato la trombetta nel cimitero della Porta di al-Rahma, sotto la protezione della polizia israeliana.

Fonti locali hanno riferito che la polizia israeliana presente alla Porta Magharabi ha aperto l’ingresso a decine di coloni. Le forze speciali israeliane hanno assicurato ai coloni l’incursione delle piazze della moschea.

La polizia ha chiuso la Porta al-Magharabi dopo che 47 coloni erano entrati nei cortili della moschea.

Il rabbino estremista Yehuda Glick è entrato nel cimitero di Bab al-Rahma, presso il muro orientale della moschea di al-Aqsa, e ha suonato la tromba vicino alle tombe dei compagni del Profeta e dei musulmani.

Nel frattempo, i palestinesi hanno continuato a realizzare viaggi verso al-Aqsa come parte del progetto “Bayarek”, o dei convogli.

L’Associazione dei convogli di al-Aqsa, attiva nella Palestina occupata del 1948, ha effettuato questi viaggi gratuiti per trasportare i fedeli palestinesi in autobus da tutte le aree verso Gerusalemme e verso la Moschea di al-Aqsa.

L’idea dei convogli risale e a diversi anni fa, quando il movimento islamico ed il popolo della Palestina occupata iniziarono ad organizzare i convogli per rafforzare la presenza araba ed islamica a Gerusalemme, ed impedire che l’occupazione imponesse il suo controllo sulla Moschea.

Nelle ultime settimane, Gerusalemme ha assistito ad un’escalation delle incursioni di gruppi di coloni israeliani nella moschea di al-Aqsa, con il pretesto di celebrare le festività ebraiche nonostante il lockdown imposto sulla città.

Nel frattempo, negli ultimi tre giorni, i cortili della moschea di al-Aqsa hanno assistito a massicce manifestazioni a sostegno del profeta Muhammad.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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