Decine di persone protestano contro la chiusura della strada principale di Hebron ai palestinesi

Hebron-Ma’an. Sabato, decine di palestinesi hanno partecipato a un sit-it in segno di protesta contro il blocco del traffico della via  principale di Hebron, imposto da Israele ai Palestinesi negli ultimi 9 giorni.

Issa Amro, coordinatore di un gruppo di attivisti locali contro gli insediamenti di Israele, ha detto che i soldati israeliani hanno lanciato granate stordenti e gas lacrimogeni ai manifestanti in strada al-Shuhada, nel cuore del centro storico di Hebron. Decine di persone hanno sofferto per l’inalazione di gas lacrimogeni.

Amro riferisce che le autorità israeliane hanno aiutato i coloni ebrei a svuotare strada al-Shuhada dai residenti palestinesi, nell’ultimo ventennio, e che il blocco ha condizionato la vita di circa 250 mila famiglie che vivono ancora nell’area.

Dal 1994, le unità israeliane hanno duramente ridotto l’accesso palestinese a strada al-Shuhada, facendo del vivace centro storico di Hebron una città fantasma fortemente militarizzata. Tutto ciò, sostengono, rappresenta uno sforzo per garantire la sicurezza di circa 500 coloni ebrei insediatisi nelle case dopo l’espulsione dei precedenti residenti.

Nonostante la chiusura della strada, i palestinesi devono attraversare la zona per spostarsi verso il centro di Hebron, e la chiusura del passaggio ha provocato notevoli ostacoli.

Sebbene strada al-Shuhada sia normalmente chiusa alla maggior parte dei Palestinesi, ai coloni ebrei è permessa la circolazione.
La strada è divisa da blocchi di cemento che li separano dai pochi palestinesi che hanno acesso alla strada solo dopo aver provato che rappresenta l’unico modo per poter raggiungere le proprie abitazioni.

Tuttavia, dato che durante le vacanze ebree l’accesso è spesso vietato anche a loro, molti residenti sono obbligati ad entrare in casa attraverso la finestra dalle vie adiacenti.

Traduzione di Claudia Sasa

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