‘Dedichiamo una strada a Yasser Arafat’.

 

Riceviamo dal Forum Palestina e pubblichiamo.

Roma. Nuovo sollecito al Comune per dedicare una strada della Capitale a Yasser Arafat.

 
 
Durante la manifestazione per la Palestina di sabato a Roma è stata affissa all’Esquilino una targa alla memoria di Yasser Arafat. “Siamo in attesa da anni che il comune di Roma gli intitoli una strada”, ha affermato Fabio Nobile, segretario romano del partito dei Comunisti italiani. “Si tratta di una giusta rivendicazione – dice – rispetto a un personaggio così importante nella lotta per il raggiungimento dell’indipendenza del suo popolo”. “Purtroppo, sul terreno della questione israelo-palestinese, il partito trasversale che va dall’ex sindaco Veltroni ad Alemanno non riesce – prosegue Nobile – a dare nessun segnale a favore del popolo palestinese. Nessuno ha il coraggio di compiere un gesto del genere nei confronti del simbolo dell’unità del popolo palestinese, di un capo di stato – conclude l’esponente comunista – insignito addirittura del Nobel per la pace”. Lunedi un’agenzia stampa ha chiesto a Germano Monti del Forum Palestina di riassumere tutta la vicenda. Monti ha spiegato che è dal 2005 che il Comune di Roma (allora giunta Veltroni) ha accettato la richiesta avanzata sia per via amministrativa sia con l’appello scaturito da una conferenza pubblica tenutasi nella sala della Protomoteca in Campidoglio l’11 marzo 2005 alla presenza di decine di associazioni e personalità della Capitale. Dal punto di vista burocratico tutti gli uffici hanno dato il via libera e sono state indicate anche le soluzioni possibili, ma era mancata la decisione politica del sindaco Veltroni fortemente condizionato dai gruppi di pressioni filo-israeliani. Con la nuova giunta comunale (Alemanno) i sostenitori della proposta di dedicare una strada a Yasser Arafat sono tornati a sollecitare il Comune di Roma. Al momento l’assessore Croppi – forse ignaro di tutte le procedure già espletate – afferma che il Comune non intende fare deroghe. In realtà si tratta di dare seguito a quanto già avviato. Si farà un passo avanti decisivo o ci sarà ancora un insostenibile diritto di veto? Un parco dedicato a Ytzak Rabin già esiste. A ritirare il Nobel per la Pace furono in due: Arafat e Rabin. Possibile che la storia e le nuove generazioni debbano conoscere l’esistenza di uno solo dei due protagonisti della storia stessa?
 

 

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