Delegazione di studio delle procure palestinesi in Svezia per casi di violenza familiare

Ramallah-WAFA. Cinque procuratori palestinesi dell’Unità per la protezione della famiglia, unità violenza, hanno concluso questo mercoledì una visita di tre giorni a Stoccolma per saperne di più su come vengono trattati in Svezia i casi di violenza domestica e di violenza contro le donne e i bambini, secondo un comunicato stampa dell’Ufficio di coordinamento per il supporto della polizia palestinese dell’Unione europea, EUPOL COPPS.
 
Durante la visita, i partecipanti si sono incontrati con l’autorità giudiziaria svedese, la polizia svedese, la Corte distrettuale di Stoccolma, i servizi sociali e altre iniziative municipali e alcune organizzazioni della società civile.
 
I partecipanti hanno discusso diversi argomenti, tra cui la cooperazione fra i pubblici ministeri, la polizia e altre autorità e hanno scambiato opinioni su come fare valutazioni dei rischi e come proteggere le vittime vulnerabili attraverso misure coercitive e altre decisioni/iniziative.
 
Alcune sessioni sono state dedicate al confronto tra i sistemi giudiziari e di pubblica accusa in Palestina e in Svezia, che hanno dimostrato che, benché ci siano differenze significative, ci sono anche sorprendenti somiglianze.
 
La visita di tre giorni, finanziata e organizzata da EUPOL COPPS in collaborazione con l’autorità giudiziaria svedese e l’amministrazione svedese dei tribunali, fa parte degli sforzi continui della Missione per sostenere le unità principali ed il personale nell’ambito delle istituzioni giudiziarie penitenziarie e per promuovere la cooperazione tra la procura e la polizia, ha affermato il comunicato stampa.

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