Demolito villaggio beduino nel Negev per la 120ª  volta

Negev-PIC. Mercoledì mattina, le autorità israeliane hanno demolito tutte le case palestinesi nel villaggio beduino di Araqib, nel deserto del Negev, per la 120ª  volta consecutiva, con la scusa che erano costruite senza autorizzazione.
Fonti locali hanno affermato che bulldozer israeliani scortati dalla polizia hanno invaso il villaggio e hanno cominciato a rimuovere tutte le tende e case improvvisate.
Decine di beduini, fra cui bambini, sono diventati senzatetto di nuovo e soffriranno per il clima freddo, prima di avere di nuovo delle case improvvisate.
I residenti di Araqib vivono costantemente nella paura, aspettando che il loro villaggio venga demolito in qualsiasi momento, ogni volta che lo ricostruiscono.
Tuttavia, tale politica israeliana arbitraria di demolizione, sradicamento e sfollamento non fa che aumentare il legame dei residenti con la loro terra e con il villaggio, anche se Israele dovesse demolirlo migliaia di volte, come loro stessi hanno dichiarato più volte.
Al-Araqib è  uno dei diversi villaggi beduini nel deserto del Negev “non riconosciuti” da Israele.
La demolizione di al-Araqib e di altri villaggi nel Negev è una politica sistematica israeliana che ha come obiettivo l’espulsione della popolazione autoctona dal Negev e il suo trasferimento in aree del governo, aprendo la strada per espandere e costruire colonie per la comunità ebraica.
Traduzione di F.H.L.

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