Demolizioni dell’esercito d’occupazione nei villaggi palestinesi a sud di Hebron

Riceviamo da Operazione Colomba e pubblichiamo

Comunicato stampa del 16 Febbraio 2012

At-Tuwani – Il 15 febbraio 2012 l’esercito israeliano ha demolito cinque strutture nel villaggio palestinese di Saadet Tha’lah, ha distrutto una cisterna d’acqua e ha abbattuto cinquanta alberi nel villaggio palestinese di Ar Rakeez, nelle colline a sud di Hebron.

Intorno alle 12.00 due bulldozer e tre veicoli del DCO (Disctrict Coordination Office), scortati da quattro camionette dell’IDF (Israeli Defense Force) hanno fatto irruzione nel villaggio di Saadet Tha’lah. In totale sono state demolite un’abitazione, due cisterne per l’approvvigionamento dell’acqua e due stalle per le greggi. Secondo gli abitanti del villaggio non è stato loro permesso di portare in salvo gli animali. Cinque agnelli sono rimasti uccisi sotto le macerie. I proprietari delle strutture hanno dichiarato che su di esse pendeva un ordine di demolizione dal 2004.

Dopo le demolizioni a Saadet Tha’lah, i mezzi dell’esercito hanno raggiunto il villaggio di Ar Rakeez, dove hanno demolito una cisterna d’acqua in costruzione e sradicato venti alberi d’ulivo e trenta mandorli, piantati meno di un anno prima.

I villaggi palestinesi di Saadet Tha’lah e di Ar Rakeez sono situati nell’area delle colline a sud di Hebron, rispettivamente vicino all’insediamento israeliano* di Karmel e all’avamposto di Avigayil, la cui espansione prosegue ininterrottamente senza alcun tipo di restrizione da parte delle autorità israeliane, sebbene l’avamposto sia illegale anche secondo la stessa legge israeliana.

Entrambi i villaggi sono situati in area C, sotto controllo amministrativo e militare israeliano. All’interno di quest’area ogni costruzione deve essere approvata dall’amministrazione civile israeliana. Secondo l’agenzia OCHA oPt nel 70% dell’area C è vietata la costruzione ai palestinesi, nel 29% sono applicate severe restrizioni e solamente meno dell’1% della terra è stata destinata allo sviluppo e all’espansione delle comunità palestinesi. Dal 2011 Operazione Colomba ha registrato un aumento di demolizioni in particolare a danno di servizi idrici e della rete elettrica nell’area.

Questa politica di restrizioni, chiusura, demolizioni, evacuazioni e soprusi, unita alle continue violenze da parte dei coloni presenti nell’area, nega di fatto i diritti umani dei palestinesi, ostacolando la possibilità di vivere nei propri villaggi e coltivare le proprie terre impedendo lo sviluppo delle comunità locali.

Ciò nonostante, le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron sono fortemente impegnate nell’affermare i propri diritti ed a resistere in modo nonviolento all’occupazione israeliana.

 

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto

Il video dell’accaduto sarà disponibile a breve.

Per informazioni:

Operazione Colomba, +972 54 99 25 773

* Secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.

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