Diritti Umani in Israele: estesa la detenzione amministrativa per ‘Adnan

Ramallah – InfoPal. Il tribunale militare israeliano di ‘Ofer (Ramallah) ha deciso questa mattina l’estensione della detenzione amministrativa per il detenuto palestinese Khader ‘Adnan, in sciopero della fame dal 17 dicembre scorso.

‘Adnan si trova in condizioni di salute critiche: è in un ospedale israeliano su una sedia a rotelle. Per lui si erano mobilitati in tanti.

La sua detenzione amministrativa è stata estesa oggi di altri quattro mesi a partire dall’8 gennaio.

E’ questa la risposta israeliana alla mobilitazione dei gruppi per i diritti dei prigionieri in Palestina e di Amnesty International all’estero.
Questi avevano chiesto a Israele: “Mostrare le prove contro Khader, quindi processarlo secondo legge, oppure liberarlo immediatamente”.

Ma Israele si riserva l’esclusiva segretezza dei documenti che riguarda il caso di ‘Adnan.

“Israele ricorre alla politica delle detenzioni amministrative nella gran parte dei casi più sensibili, e lo fa soprattutto perché non ha alcuna prova contro questi detenuti”, affermano i gruppi palestinesi.

‘Adnan è in sciopero per protestare contro la natura amministrativa della propria detenzione e contro gli abusi (tortura) subiti nel corso degli interrogatori da parte degli ufficiali israeliani. Il leader del Jihad Islamico respinge ogni alimento, compresi liquidi e vitamine.

L’ultima delle forme di condanna popolari per quanto Israele sta facendo nei suoi confronti, è un sit-in permanente allestito dal ministero per gli Affari dei Prigionieri in piazza “Yasser ‘Arafat martire”, al centro di Ramallah.

Oggi, tuttavia, emerge un altro caso: le autorità d’occupazione israeliane hanno deciso di prorogare di altri sei mesi la detenzione amministrativa per il leader di Hamas, ‘Aid Doudin, 44 anni, di Doura (al-Khalil/Hebron).
Arrestato il 9 agosto scorso, a meno di 40 giorni dalla sua liberazione, Doudin è il detenuto amministrativo che ha trascorso maggior tempo in tale “status”.

Egli è stato anche un noto portavoce dei prigionieri nel carcere israeliano del Negev. Ha trascorso circa 14 anni nelle prigioni dell’occupazione israeliana. Il fratello Mousa è uno dei detenuti palestinesi rilasciati da Israele con l’accordo di scambio raggiunto con Hamas, e tra coloro che furono deportati in Qatar.

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