Dichiarazione fondativa dell’iniziativa europea-palestinese di azione nazionale

Bruxelles. Dichiarazione fondativa dell’iniziativa europea-palestinese di azione nazionale

Alla luce delle sfide che la causa palestinese sta affrontando, dei suoi indirizzi nazionali e di quanto incluso nel cosiddetto “accordo del secolo”, nel piano di “annessione dei territori” e nel processo di normalizzazione araba ufficiale con lo stato di occupazione israeliano, più di centoquaranta figure palestinesi nel continente europeo hanno studiato, per più di sei mesi, l’importanza di unificare le energie nazionali e adempiere al dovere imposto dalla difficile fase che il nostro popolo e la nostra causa stanno attraversando, e hanno deciso di istituire un’iniziativa sotto il nome “The European Palestinians Initiative for National Action”.

Secondo la definizione, l’iniziativa è un quadro nazionale che riunisce i vari colori dello spettro palestinese di figure culturali, sociali, professionali e civili al fine di unificare tutti gli sforzi nazionali nel continente europeo e di raggiungere gli obiettivi legittimi del nostro popolo e il diritto all’autodeterminazione garantito da tutte le carte e leggi internazionali, in linea con i regolamenti e le leggi in vigore nei Paesi dell’Unione Europea.

Di conseguenza, l’Iniziativa europea-palestinese di azione nazionale cerca di raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. Unire tutti gli sforzi nazionali nel continente europeo per servire la giusta causa palestinese.
  2. Dare all’azione nazionale un impulso positivo sulla via dello sviluppo, in proporzione all’entità dei rischi, al fine di ottenere una metodologia di lavoro volta a proteggere i nostri legittimi diritti nazionali.
  3. Invitare le varie personalità, forze e correnti nell’arena palestinese a creare una reale unione nazionale che riattivi il ruolo delle istituzioni dell’OLP come legittimo rappresentante e che garantisca la partecipazione di tutti i palestinesi, in patria e all’estero, a un sistema basato su elezioni democratiche per il Consiglio Nazionale.
  4. Comprendere la necessità per i palestinesi in Europa di svolgere il proprio ruolo alla luce del clima positivo fornito dalle normative e dalle leggi disponibili nei Paesi dell’Unione Europea.
  5. Istituire attività ed eventi nazionali comuni secondo un’agenda da sviluppare e concordare nell’ufficio di coordinamento dell’iniziativa.
  6. Comunicare con varie potenze, partiti e personalità europee per stabilire legami più stretti.
  7. Sostenere e rafforzare la fermezza del nostro popolo a casa, nonché in tutti i campi e raduni palestinesi.

Nelle determinanti si possono enfatizzare i seguenti punti:

  1. Piena conformità alle leggi, ai regolamenti dell’Unione Europea e al diritto internazionale.
  2. Enfasi sul processo di coordinamento permanente con tutti i palestinesi, in tutto il continente europeo.
  3. Indipendenza dell’iniziativa e distanza da controversie politiche che indeboliscano l’unità dei ranghi nazionali.
  4. Enfasi sul fatto che l’iniziativa non sostituisce nessun partito o istituzione presente nel continente europeo.

Vale la pena ricordare in questa dichiarazione che l’idea dell’iniziativa, lanciata a marzo 2020, era originariamente intesa a percepire il pericolo imposto dalla pandemia di Coronavirus, al fine di unificare tutti gli sforzi sanitari, culturali e sociali per sensibilizzare la nostra gente sui pericoli di questa epidemia e sull’importanza di aderire a tutte le istruzioni impartite da Stati e Governi europei.

Successivamente l’idea di sviluppare l’iniziativa come esigenza nazionale è stata imposta dalle difficili circostanze che sta attraversando la causa palestinese. Di conseguenza, è stato creato un ufficio di coordinamento composto da 21 membri per gestire l’iniziativa nei prossimi due anni.

Giovedì 15 ottobre ’20, nella prima riunione dell’Ufficio di coordinamento, sono stati discussi definizione, obiettivi, determinanti e meccanismi di lavoro dell’iniziativa, poi pubblicati nella presente dichiarazione.

In conclusione, Majid Al-Zeer dalla Germania è stato eletto come coordinatore generale per i primi sei mesi, con Omar Fares dalla Polonia come primo vice e Adnan Abu Naser dall’Austria come secondo deputato dell’iniziativa. Si ribadisce che Bruxelles, in quanto capitale dell’Unione Europea, è il centro principale dell’attività dell’iniziativa.

Seguono i nomi dei membri dell’Ufficio di coordinamento:

  1. Ahmed Abul-Nasr – Belgio
  2. Ahmed Muheisen – Germania
  3. Amin Abu Rashed – Paesi Bassi
  4. Hussein Khader – Danimarca
  5. Hamdan Dumairi – Belgio
  6. Renee Abu al-Rub – Italia
  7. Adel Abdullah – Austria
  8. Adel Saeed – Spagna
  9. Abdel Moneim Hamid – Francia
  • Adnan Abonasser – Austria
  • Adnan Ward – Svezia
  • Omar Bibi – Danimarca
  • Omar Fares- Polonia
  • Ghada Abu Eisheh – Germania
  • A-Majid Al-Zeer – Germania
  • Mazen Kahil – Francia
  • Mohammed Hanoun – Italia
  • Mahmoud Dokhi – Svezia
  • Munther Rajab – Germania
  • Moussa Al-Rifai – Svezia
  • Nahla Al-Hassan – Svezia

 

Lunga vita alla Palestina.

Lunga vita al popolo palestinese.

E libertà per i nostri prigionieri!

Bruxelles, 19 ottobre 2020

Contatti:

Majid Al-Zeer- 00491715810681

Omar Faris- 0048664283407

Adnan Abonasser- 00436763676798

Traduzione per InfoPal di Sara Zuccante

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