I dipendenti pubblici di Gaza chiedono le dimissioni del governo di riconciliazione

MEMO. Martedì, il sindacato dei dipendenti pubblici a Gaza ha esortato il governo di riconciliazione, guidato da Rami Hamdallah, a dimettersi e a formare un governo di salvezza nazionale. 
 
In una marcia organizzata dal sindacato, Yacoub al-Ghandour, capo della filiale gazawi, ha affermato che il governo di Hamdallah ha diviso il popolo, facendo notare che non esiste ancora una soluzione per la crisi dei dipendenti di Gaza.
 
I dipendenti pubblici di Gaza hanno sospeso il lavoro nei ministeri e nei dipartimenti governativi dalle 10:30 di martedì mattina in risposta all’invito del sindacato a far valere i proprio diritti. La marcia è iniziata nella Piazza del Milite ignoto e ha raggiunto il quartier generale del gabinetto.
 
Al-Ghandour ha sottolineato che il sindacato continuerà a sostenere gli sforzi di riconciliazione e che la riconciliazione è destinata a fallire a causa del disprezzo verso le richieste dei funzionari pubblici a Gaza, poiché il governo sta mettendo da parte i requisiti dell’accordo di riconciliazione.
 
Ha invitato tutte le fazioni nazionali e musulmane, così come lo sponsor egiziano della riconciliazione, ad agire in accordo con le loro responsabilità nei confronti del popolo palestinese.
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