Divieto assoluto di far visita ai detenuti per 1/3 dei familiari palestinesi

Ramallah – InfoPal. Sono un terzo del totale le famiglie dei detenuti palestinesi alle quali Israele vieta di fare visita ai propri cari nelle prigioni dell'occupazione.
Ci sono detenuti palestinesi che non vedono i propri figli da oltre 15 anni.

A tal proposito, 'Abdel Nasser Farawnah, ricercatore sulla questione delle detenzioni, ha ricordato: “Dal 2007 il divieto è assoluto per i familiari dei detenuti provenienti dalla Striscia di Gaza, e tuttavia vige, con i pretesti più disparati, anche nei riguardi di detenuti palestinesi di altre zone. Senza chiamare in causa poi i ricorrenti 'motivi di sicurezza'”.

“Quando le visite vengono permesse, i familiari dei detenuti sono costretti a gravi umiliazioni: molestie di varia natura, ispezioni e abusi anche di natura fisica, con numerosi casi di molestie sessuale.
Non dimentichiamo che il viaggio di una madre o di un altro familiare è qualcosa di estenuante, inizia di notte per durare oltre un giorno, con continui controlli da parte delle forze d'occupazione israeliane.
Pertanto, anche il percorso per raggiungere il detenuto diventa motivo di forte stress psico-fisico”.

Da esperto, Farawnah, ha quindi chiamato in causa la legislazione internazionale, il diritto umanitario e le leggi nazionali che disciplinano il diritto del detenuto a ricevere le visite dei propri familiari.

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