DOCUMENTO POLITICO del Pbc a sostegno del popolo palestinese

Riceviamo e pubblichiamo il seguente DOCUMENTO POLITICO del movimento civico nazionale PBC a favore del popolo di Palestina e contro il genocidio israeliano a Gaza.

Ferrara, 17 gennaio,

Il movimento Per il Bene Comune, riunito in assemblea nazionale, ha approvato il seguento documento:

3. RISOLUZIONE SULLA PALESTINA

La Lista civica nazionale Per Il Bene Comune denuncia che i bombardamenti sulla popolazione di Gaza sono un crimine.

La tesi che attribuisce ad Hamas la rottura della tregua è falsa. Come ha dichiarato anche la CNN, Israele ha mancato di rispettarla protraendo l’embargo illegale e gli attacchi contro i Palestinesi, nonostante gli accordi di giugno ne prevedessero la fine in cambio della cessazione del lancio di razzi.

Il presidente Abu Mazen è inadeguato a difendere la causa palestinese e non gode della fiducia della popolazione. La scelta dei Palestinesi per il proprio governo è stata espressa con elezioni democratiche nel gennaio 2006. Riconosciamo il loro diritto all’autodeterminazione ed escludiamo che Israele e i suoi alleati occidentali possano influenzarla con alcuna forma di colonialismo.

L’aggressione militare israeliana dimostra che Hamas è l’ostacolo per il progetto sionista di annientare il popolo palestinese. Da anni il furto della terra, la povertà indotta, l’impedimento ad accedere alle cure mediche, il controllo delle risorse idriche, mistificanti campagne mediatiche, l’edificazione del muro, continue umiliazioni, omicidi mirati, stragi indiscriminate sono stati condotti sistematicamente con l’obiettivo della deportazione oltre i confini auspicati da Israele.

Attraverso la resistenza nonviolenta del popolo palestinese e il moltiplicarsi di obiezioni di coscienza all’interno di Israele, e mediante la solidarietà internazionale è possibile fermare questa strategia.

A Gaza la tregua avviata sei mesi fa è stata rotta dal suo mancato rispetto da parte di Israele. Per quattro mesi Gaza è riuscita a bloccare il lancio dei razzi Kassm contro il territorio israeliano, ma Israele ha chiuso i valichi ed ha attivato 176 violazioni, lanciando missili ed entrando a Gaza con i tanks, causando 47 morti. Ora la comunità internazionale deve urgentemente bloccare il massacro ripristinando e garantendo il rispetto delle condizioni già alla base della tregua precedente che imponeva l’apertura dei valichi e il blocco del lancio dei Kassam verso Israele.

Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore la pacificazione del pianeta, di considerare come la persecuzione dei Palestinesi non avverrebbe luogo al di fuori del piano di egemonia politica, economica, culturale e militare degli Stati Uniti.

Proponiamo al popolo palestinese di adottare la nonviolenza attiva contro l’arrogante strapotere dello Stato ebraico. Tale forma di lotta etica ed efficace conferirebbe maggior forza alla causa palestinese e ne dimostrerebbe la verità, alimentando il consenso e l’appoggio della comunità internazionale.

Riteniamo che la soluzione dei “due Stati per due popoli” non corrisponda alle legittime esigenze di giustizia del popolo palestinese: stabilirsi sulla propria terra e progredire, usufruendo appieno delle risorse naturali e delle vie di comunicazione, come attesta il Diritto Internazionale.

Come PBC ci impegniamo a sostenere la nascita di uno Stato unico in Palestina, patria di ebrei, di arabi, di cristiani, di musulmani, in cui coloro che furono espulsi ed i loro discendenti possano tornare per vivere nel rispetto reciproco, nella legalità e nella pace.

(approvato a maggioranza; 7 astenuti)

Per info: www.perilbenecomune.net

© Agenzia stampa Infopal
E' permessa la riproduzione previa citazione della fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"