Donna palestinese arrestata per presunto attacco dei “coltelli”

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Betlemme-Ma’an. Domenica, secondo quanto riportato dalla polizia israeliana, una donna palestinese è stata arrestata da una guardia di sicurezza israeliana in seguito a un presunto attacco dei “coltelli”, che ha lasciato una donna israeliana leggermente ferita nella città di Rosh Haayin, a est di Tel Aviv.

Secondo quanto dichiarato dal portavoce della polizia israeliana Luba al-Samri, la guardia ha sentito gridare e ha visto una donna palestinese che cercava di pugnalare un’israeliana.

La guardia si è precipitata a catturare la sospetta con l’aiuto di due residenti israeliani, che hanno tolto due coltelli alla donna palestinese e l’hanno fermata senza sparare alcun colpo. A quanto riferito, la donna aveva un coltello in mano e un altro nella borsa.

Al-Samri ha in seguito identificato la donna come una cittadina palestinese di Israele 23enne, della città di Qafr Qassem, circa 20 chilometri a est di Tel Aviv.

Il servizio medico d’emergenza israeliano ha riferito che la donna israeliana è stata trattata sul luogo dai paramedici per una ferita da accoltellamento al braccio e poi trasferita all’ospedale Beilinson di Petah Tikva, dove si trova ora in condizioni stabili. È stata identificata come una 30enne di Qafr Saba.

Questo segna il primo attacco dei “coltelli” dal 24 marzo, quando  Abd al-Fattah al-Sharif e Ramzi Aziz al-Qasrawi sono stati uccisi dalle forze israeliane dopo avere pugnalato un soldato israeliano nell’area Tel Rumeida della città vecchia di Hebron.

Traduzione di F.G.

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