Dopo Acri tocca a Lidda: Israele ordina la demolizione di 13 case arabe.

Acri – Infopal. Gli abitanti del quartiere “Shner” a Lidda, occupata nel 1948, hanno deciso di opporsi ai piani di demolizione e di restrizioni che prendono di mira la presenza araba nella città, e hanno installato una tenda di protesta contro gli ordini di evacuazione e demolizione consegnate ultimamente a tredici famiglie del quartiere.

La tenda è stata visitata ieri da due deputati arabi del Knesset: Jamal Zahalqa e Said Naffa’a.

Abu Ali Ganem, uno dei proprietari che hanno ricevuto l’ordine di evacuazione entro il 2 novembre, ha esposto ai due deputati la sua lunga storia con la direzione delle terre di Israele, ha detto che non ha preso con la forza questa terra ma gli è stata data in precedenza al posto della sua dal quale è stato cacciato via, e ha precisato che l’ordine di evacuazione significa espellere 25 anime.

L’ing. Aref  Muhareb ha precisato che non c’è bisogno di applicare l’ordine in base al decreto del 1995, e ha confermato che la questione è politica e non legale, fa parte della politica di distinzione e restrizioni sugli arabi nelle città miste per mandarli via, e ha detto a nome degli abitanti del quartiere e della città di Lidda promettendo che questi ordini non saranno eseguiti a qualsiasi costo.

I due deputati hanno confermato che l’opposizione agli ordini di demolizioni deve essere a tutti i livelli possibili, in cima ad esse la solidarietà e l’opposizione popolare ai piani di demolizioni. E hanno confermato la necessità di esporre la questione a livello popolare e parlamentare, e hanno promesso di partecipare al sostegno degli abitanti di Lidda e di portare al Knesset questo prplema, e hanno confermato che l’opposizione popolare è un elemento importante per il successo di qualsiasi azione

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