Egitto, disobbedienza civile per chiedere l’annullamento delle sentenze di morte contro gli oppositori

Il Cairo. Di M.R. Percorsi contrastanti o forse paralleli…

Sta girando un invito alla DISOBBEDIENZA CIVILE per il 2 giugno 2015, per chiedere l’annullamento di tutte le decapitazioni politiche.

Un nuovo movimento chiamato “Disobbedienza – ‘Issian”, invita a un sciopero generale per due ore, dalle ora 13,00 alle 15,00, di martedì 2 giugno.

Questa è solo un’iniziativa contro le sentenze di morte del regime golpista. Dall’altro canto, il percorso preoccupante di un gruppo chiamato “la punizione rivoluzionaria”, che adotta il contrappasso diretto, una specie di giustizieri autonomi, che prendono di mira agenti di polizia, informatori o collaboratori malavitosi che vengono usati per reprimere i manifestati per conto della polizia, e che agiscono per far sembrare le violenze delle manifestazioni come fossero scontri tra cittadini.

In questi due ultimi giorni sono stati giustiziati un custode di nome Ahmed Mohamed Said, di 37 anni, nei pressi della cittadina di Belbes, a nord-est del Cairo; il secondo, della cittadina di Senhoures – Fayoum, a sud-ovest del Cairo, è Hamada Saleh Mahmoud.

Non si sa cosa prevedere e se il paese piano piano sta scivolando nel sangue. Si tratta di alcune schegge impazzite che operano per i fatti loro?

10988473_10204236476932649_4086088027515951991_nOsservate bene questo volto, è di Abdel Rahman Bayoum, studente all’ultimo anno di farmacia, Università di Mansoura, arrestato il 6 febbraio 2014 all’aeroporto del Cairo, dopo mesi di detenzione nel carcere di massima sicurezza di al-Aqrab.

Il 16 marzo 2015 è stato condannato alla pena di morte, l’esecuzione dovrebbe avvenire ai primi di giugno.

Da due settimane è in cella di isolamento con la divisa rossa.

Che cosa si può fare per questo ragazzo?

Per ciò che riguarda i sei giovani decapitati, martedì il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta avanzata da tempo dai difensori per fermare la condanna e la revisione della sentenza. Il tribunale ha fissato la seduta dell’udienza per il prossimo mese. Ma gli imputati sono già stati decapitati da giorni.

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