Elezioni israeliane e la disputa su chi ha ucciso più Palestinesi: ha vinto il migliore

InfoPal. La campagna elettorale israeliana è stata caratterizzata da una particolarità: i maggiori candidati hanno fatto a gara nel conteggio dei Palestinesi uccisi. Ossia, chi ne aveva eliminati di più. Stiamo parlando dei nativi, gli autoctoni abitanti della terra occupata di Palestina.

Si è trattato di un livello di violenza nei messaggi politici che solo uno stato coloniale, tra i peggiori che la Storia umana abbia prodotto negli ultimi 100 anni, poteva esprimere, e sintomatico dello stato etico, morale, mentale e sociale, e non solo politico, della società israeliana.

Netanyahu ha battuto il suo collega Gantz, per un soffio. E’ stata una disputa tra criminali di guerra e ha vinto il migliore, evidentemente.

Ecco il risultato finale di questo ennesimo spettacolo della teocrazia israeliana, pubblicato nella notte di giovedì, dal comitato elettorale centrale israeliano.

 

Risultato delle elezioni in Israele.

Il partito del Likud, il partito del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha ottenuto 36 seggi al Knesset, il “Kahol Lavan” dell’ex capo dello staff dell’esercito israeliano Benny Gantz, 35 seggi, mentre il partito Shad ha 8.

Secondo il sito di notizie israeliano Haaretz, giovedì il comitato ha dichiarato che un malfunzionamento del sistema elettronico ha portato a un ritardo nella pubblicazione dei risultati finali delle elezioni.

Likud – 36; Kahol Lavan – 35; Shas – 8; United Torah Judaism – 7; Hadash-Ta’al – 6; Labor – 6; Yisrael Beiteinu – 5; Union of Right-Wing Parties – 5; Meretz – 4; Balad-United Arab List – 4; Kulanu – 4.

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