Emirati Arabi e Qatar donano fondi contro la crisi del sistema sanitario gazawi

MEMO. Gli Emirati Arabi Uniti hanno donato 2 milioni di dollari USA ed il Qatar ha promesso altri 9 milioni alla Striscia di Gaza assediata, allontanando la minaccia del black-out energetico nelle sale di emergenza degli ospedali gazawi.

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per la raccolta fondi, la settimana scorsa, affermando che il carburante per i generatori che mantengono operativi gli ospedali ed i servizi igienico-sanitari di Gaza si sarebbe esaurito entro 10 giorni.

L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato la donazione degli Emirati Arabi Uniti, affermando che “fornirà abbastanza carburante per mantenere le strutture in funzione per diversi mesi”. L’impegno del Qatar è stato annunciato sul suo sito web del ministero degli Esteri.

Finora i generatori si sono fermati in tre dei 13 ospedali di Gaza e in 14 dei 54 centri medici, secondo il ministero della Sanità della Striscia.

I vicini di Gaza, Egitto ed Israele, hanno bloccato i propri confini da molto tempo, affermando che si tratta di questioni di “sicurezzaE.

Una decisione statunitense di tagliare gli aiuti all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), che fornisce aiuti ai rifugiati palestinesi, minaccia di aggravare le difficoltà a Gaza.

Traduzione di F.H.L.

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