Espansione coloniale israeliana causa allagamenti in villaggio palestinese

PIC. Molti residenti del villaggio palestinese di Wadi Fukin non sono stati in grado di dormire, venerdì 26 gennaio, per paura di essere inondati dall’acqua piovana incanalata verso le loro case da una colonia vicina, secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz.

Come in ogni giorno di pioggia di questo inverno, gli abitanti del villaggio hanno scavato fossati e costruito barricate di fango e pietra, mentre cercavano di trattenere le forti correnti d’acqua nel villaggio, che minacciavano di inondare le loro case.

Le inondazioni nel Wadi Fukin sono un fenomeno artificiale recente e causato dall’espansione dell’insediamento illegale di Tzur Hadassah, che si trova sopra il villaggio.

Le attività di costruzione della colonia hanno trasformato in asfalto e cemento le aree naturali che assorbono l’acqua piovana e ne rallentano il flusso, convogliandola, invece, rapidamente giù dalla montagna verso il villaggio.

“Un altro problema, non meno grave, è che l’acqua non penetra più nel terreno per alimentare le sorgenti del Wadi Fukin, che i residenti utilizzano per l’irrigazione durante tutto l’anno. I residenti riportano un forte calo nel flusso idrico delle sorgenti”, ha scritto il giornale.

Persistendo nell’ignorare le conseguenze dell’espansione per il villaggio palestinese, la commissione di pianificazione territoriale della Gerusalemme occupata discuterà presto il piano generale di Tzur Hadassah, che prevede di triplicare le dimensioni della comunità.

Secondo il piano, verranno costruiti due quartieri aggiuntivi con migliaia di case che dovrebbero peggiorare le inondazioni e prosciugare ulteriormente le sorgenti.

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