Esperto di diritto: quello del ritorno è un diritto inalienabile che non cade in prescrizione

Ramallah-InfoPal. Un esperto di legge internazionale ha confermato che quello del ritorno dei palestinesi nelle proprie terre, sfollate nel 1948, “è un diritto inalienabile e non cade in prescrizione”, aggiungendo che “qualsiasi negoziato deve attenersi a questo principio”.

In un comunicato stampa, il giurista esperto, Hanna Issa, ha dichiarato che la risoluzione Onu numero 194, approvata nel 1984, nel suo paragrafo numero 11, cita: “L’Assemblea Generale dell’Onu chiede il rientro, al più presto possibile, dei rifugiati palestinesi, che dovranno essere risarciti per i danni subiti”. L’esperto ha aggiunto che la risoluzione in questione “è tuttora valida e non può essere abrogata”.

Hanna Issa ha spiegato che qualsiasi negoziato con gli israeliani sul ritorno dei profughi “dovrà attenersi al quadro della risoluzione Onu inerente, di conseguenza, le parti potranno trattare modalità e meccanismi del rientro dei profughi, ma mai mettere in discussione la risoluzione in sé”.

Infine, egli ha ribadito l’importanza dell’attaccamento palestinese alla risoluzione in questione, “in quanto essa restituisce ai palestinesi un diritto sacrosanto, e considera loro un popolo deportato dalla propria patria, nella quale ha tutto il diritto di rientrarvi, e non un gruppo di persone che ha sofferto a causa della guerra”.

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