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	<title>Infopal</title>
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	<description>Agenzia stampa informazione Palestina, Territori palestinesi occupati, Striscia di Gaza</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 May 2013 15:04:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Striscia di Gaza, continuano gli assalti israeliani</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 14:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Pal.info e InfoPal. Venerdì 24 maggio, le forze di occupazione israeliane hanno assaltato le aree a est di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, per la terza volta in 24 ore. Il corrispondente di Pal.info ha riferito che soldati israeliani, a bordo di sei veicoli blindati, compresi bulldozer, sono entrati per 200 metri a est della città di &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/striscia-di-gaza-continuano-gli-assalti-israeliani/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.infopal.it/wp-content/uploads/2013/03/tanks.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-50384" alt="tanks" src="http://www.infopal.it/wp-content/uploads/2013/03/tanks-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Pal.info e InfoPal.</strong> Venerdì 24 maggio, le forze di occupazione israeliane hanno assaltato le aree a est di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, per la terza volta in 24 ore.</p>
<p>Il corrispondente di Pal.info ha riferito che soldati israeliani, a bordo di sei veicoli blindati, compresi bulldozer, sono entrati per 200 metri a est della città di Qarara, a nord-est di Khan Younis, e hanno spianato terreni agricoli, mentre sparavano alla cieca.</p>
<p>A Beit Lahiya, nel nord della Striscia, l&#8217;artiglieria israeliana ha bombardato terreni agricoli.</p>
<p>Le continue violazioni israeliane alla tregua stipulata a novembre del 2012 con le fazioni della resistenza palestinese hanno già provocato cinque morti tra i palestinesi, decine di feriti e distruzione, ma i media internazionali, grazie alla vasta e capillare opera di disinformazione della <em>Israeli Lobby</em>, riportano, nelle rare occasioni in cui si occupano di Palestina, ben altre versioni dei fatti.</p>
<p>Queste violazioni rappresentano, di prassi, una provocazione israeliana per provocare la reazione della resistenza palestinese e per scatenare una guerra unilaterale.</p>
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		<item>
		<title>Knesset, approvata in via preliminare una legge chi vieta di &#8220;diffamare l&#8217;esercito&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 13:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalisti nel mirino]]></category>

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		<description><![CDATA[An-Nasira (Nazareth) – Quds Press. Mercoledì 22 maggio, il Knesset israeliano (Parlamento) ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge &#8220;Jenin &#8211; Jenin&#8221;, in materia di “diffamazione” dell&#8217;esercito israeliano. Il disegno di legge è stato presentato dai membri del Knesset, Uni Steffen, del partito HaBait HaYehudi (La Casa Ebraica), Yariv Levin, dal Likud Beiteinu, e Nachman Shai, dal partito laburista &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/knesset-approvata-in-via-preliminare-una-legge-chi-vieta-di-diffamare-lesercito/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span><strong><a href="http://www.infopal.it/wp-content/uploads/2012/09/giornalisti-nel-mirino.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-37365" alt="giornalisti nel mirino" src="http://www.infopal.it/wp-content/uploads/2012/09/giornalisti-nel-mirino-300x211.jpg" width="300" height="211" /></a>An-Nasira (Nazareth) – Quds Press</strong>. Mercoledì 22 maggio, il Knesset israeliano (Parlamento) ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge &#8220;Jenin &#8211; Jenin&#8221;, in materia di “diffamazione” dell&#8217;esercito israeliano.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Il disegno di legge è stato presentato dai membri del Knesset, Uni Steffen, del partito <span style="color: #212121;">HaBait HaYehudi (La Casa Ebraica), </span>Yariv Levin, dal Likud Beiteinu, e Nachman Shai, dal partito laburista d&#8217;opposizione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>La legge in questione andrebbe a sostituire quella attuale in materia di diffamazione, e permetterebbe ai soldati israeliani di perseguire chiunque, persone fisiche o istituzioni, osi criticare le loro pratiche.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Sia il nome che l&#8217;idea della legge risalgono ad un docu-film diretto dal regista palestinese, Mohammed Bakri, dal villaggio di al-Ba&#8217;ana (nord dei territori del &#8217;48). Il film in questione, il cui titolo era Jenin &#8211; Jenin, esponeva le pratiche dell&#8217;esercito israeliano durante l&#8217;invasione del campo profughi di Jenin, nel 2002, e mostrava la vasta distruzione, i massacri e e gli abusi commessi dalle forze di occupazione nel campo. Riscontri che hanno rivelato l&#8217;inesistenza di standard etici e umanitari tra i soldati di occupazione, oltre a svelare l&#8217;intenso odio verso il popolo palestinese.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Un gruppo di ufficiali e soldati israeliani avevano presentato un&#8217;obiezione, per impedire la trasmissione del film in questione, sulla base del fatto che lo stesso diffama l&#8217;esercito israeliano. Alla fine, il documentario è stato reso pubblico, mentre proseguivano i tentativi legali per impedirne la diffusione. Il regista del film è tuttora perseguitato da alcuni tribunali israeliani.</span></span></p>
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		<title>Rapporto: Gaza, sei mila veicoli entrati nel primo semestre del 2013</title>
		<link>http://www.infopal.it/rapporto-gaza-sei-mila-veicoli-entrati-nel-primo-semestre-del-2013/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 11:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti e statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Gaza-InfoPal. Nel primo trimestre di quest&#8217;anno, il governo palestinese di Gaza ha autorizzato l&#8217;ingresso di quasi seimila veicoli nell&#8217;enclave costiera, attraverso i vari valichi di terra. Lo ha reso noto il dipartimento di Pianificazione presso il ministero dei Trasporti di Gaza nel suo rapporto, in cui ha indicato le più importanti attività svolte nel primo trimestre del 2013. La relazione &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/rapporto-gaza-sei-mila-veicoli-entrati-nel-primo-semestre-del-2013/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span><strong>Gaza-InfoPal.</strong> Nel primo trimestre di quest&#8217;anno, il governo palestinese di Gaza ha autorizzato l&#8217;ingresso di quasi seimila veicoli nell&#8217;enclave costiera, attraverso i vari valichi di terra.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Lo ha reso noto il dipartimento di Pianificazione presso il ministero dei Trasporti di Gaza nel suo rapporto, in cui ha indicato le più importanti attività svolte nel primo trimestre del 2013.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>La relazione ha reso noto che le entrate del ministero dei Trasporti sono aumentate del 20 per cento rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Ha anche rivelato che 5.925 veicoli sono entrati nella Striscia di Gaza, attraverso i vari valichi terrestri, 4052 dei quali hanno ottenuto una licenza permanente, mentre altri 400, entrati dal valico di Karem Salem, hanno ottenuto quella temporanea, oltre a 60 veicoli egiziani.</span></span></p>
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		<item>
		<title>Haniyah invita l&#8217;Egitto a riconsiderare gli accordi di Camp David</title>
		<link>http://www.infopal.it/haniyah-invita-legitto-a-riconsiderare-gli-accordi-di-camp-david/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 11:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Gaza-InfoPal. Il capo del governo palestinese di Gaza, Ismail Haniyah, ha invitato le autorità egiziane a riconsiderare gli accordi di Camp David, firmati con gli israeliani nel 1978, e adottare una nuova politica costante per quanto riguarda il valico di Rafah. Durante il sermone del venerdì 24 maggio, nella moschea di Khalil al-Wazir a Gaza, Haniyah ha proposto tre punti &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/haniyah-invita-legitto-a-riconsiderare-gli-accordi-di-camp-david/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span><strong>Gaza-InfoPal</strong>. Il capo del governo palestinese di Gaza, Ismail Haniyah, ha invitato le autorità egiziane a riconsiderare gli accordi di Camp David, firmati con gli israeliani nel 1978, e adottare una nuova politica costante per quanto riguarda il valico di Rafah.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Durante il sermone del venerdì 24 maggio, nella moschea di Khalil al-Wazir a Gaza, Haniyah ha proposto tre punti che riteneva meritevoli della considerazione dell&#8217;Egitto, soprattutto dopo il rapimento dei sette soldati egiziani nella penisola del Sinai, e la conseguente chiusura del valico di Rafah. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>In primo luogo, il premier di Gaza ha chiesto di riconsiderare gli accordi di Camp David, soprattutto gli allegati riguardanti la questione di sicurezza, &#8220;che impediscono all&#8217;Egitto di dispiegare forze militari ed estendere la propria sovranità nel Sinai, e creano un vuoto che potrebbe nuocere alla sicurezza dell&#8217;Egitto e avere delle ripercussioni sui rapporti palestinesi-egiziani&#8221;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Haniyah ha anche invitato a creare una strategia globale per la penisola del Sinai, basata sullo sviluppo e gli investimenti, senza trascurare la protezione. Ha quindi esortato ad adottare una nuova politica per la gestione del valico di Rafah, in modo che gli eventi interni egiziani non influenzino la vita dei palestinesi nella Striscia di Gaza, “per non lasciare che un milione e mezzo di palestinesi rimangano ostaggio degli avvenimenti sul lato egiziano”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Egli ha ribadito che la stabilità e la sicurezza dell&#8217;Egitto è legata a quella di Gaza, ha dichiarato: &#8220;Ciò che nuoce all&#8217;Egitto nuoce anche a noi, e viceversa, quando esso prospera, il benessere si riflette su di noi”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Haniyah ha sottolineato che il suo governo ha affrontato responsabilmente l&#8217;incidente del rapimento e la chiusura del valico di Rafah, affermando di aver seguito costantemente la situazione dei palestinesi bloccati al valico, e ha chiuso tutte le gallerie sotterranee per impedire ad eventuali ricercati di sfuggire dall&#8217;Egitto e coinvolgere i palestinesi”.</span></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fplp: l&#8217;Anp ponga fine agli arresti politici</title>
		<link>http://www.infopal.it/fplp-lanp-ponga-fine-agli-arresti-politici/</link>
		<comments>http://www.infopal.it/fplp-lanp-ponga-fine-agli-arresti-politici/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 09:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infopal.it/?p=54575</guid>
		<description><![CDATA[Ramallah-InfoPal. Il Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) ha condannato fortemente &#8220;le dilaganti violazioni nei confronti delle libertà dei cittadini, commesse dagli apparati di sicurezza dell&#8217;Autorità palestinese (Anp), oltre ai frequenti arresti politici di molti quadri e membri delle fazioni nazionaliste, e le loro famiglie, che sono già soggetti ai crimini dell&#8217;occupazione&#8221;. Ha anche esortato le leadership dell&#8217;Olp &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/fplp-lanp-ponga-fine-agli-arresti-politici/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span><strong>Ramallah-InfoPal</strong>. Il Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) ha condannato fortemente &#8220;le dilaganti violazioni nei confronti delle libertà dei cittadini, commesse dagli apparati di sicurezza dell&#8217;Autorità palestinese (Anp), oltre ai frequenti arresti politici di molti quadri e membri delle fazioni nazionaliste, e le loro famiglie, che sono già soggetti ai crimini dell&#8217;occupazione&#8221;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>Ha anche esortato le leadership dell&#8217;Olp e dell&#8217;Anp ad “assumersi le proprie responsabilità e fermare immediatamente gli arresti politici, che arrecano dei danno ingenti al popolo palestinese e alla sua lotta, e offrono all&#8217;occupazione un&#8217;unica opportunità per realizzare il proprio progetto atto a liquidare la causa nazionale&#8221;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;"><span>In un comunicato stampa diramato venerdì 24 maggio, il fronte ha invitato tutte le forze politiche e sociali, e le istituzioni competenti a condannare tali violazioni e comportamenti &#8220;estranei alla cultura e al patrimonio del popolo palestinese&#8221;, esortandole ad esprimere il proprio rifiuto e indagare le cause sottostanti a tali comportamenti sospetti.</span></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gang di coloni scrivono slogan razzisti su auto palestinesi</title>
		<link>http://www.infopal.it/gang-di-coloni-scrivono-slogan-razzisti-su-auto-palestinesi/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 01:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Imemc e InfoPal. Venerdì 24 maggio, una gang di coloni israeliani ha bucato gli pneumatici di cinque veicoli, vicino all&#8217;insediamento di Gilo, costruito illegalmente sulla terra palestinese di Beit Jala, nel distretto di Betlemme. Fonti locali hanno riferito che i coloni hanno sgonfiato le gomme delle auto e scritto slogan razzisti anti-Arabi e Palestinesi. La polizia israeliana ha dichiarato &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/gang-di-coloni-scrivono-slogan-razzisti-su-auto-palestinesi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a name="attachment41368"></a><img title="Click on image to see full-sized version" alt="Defaced Car - File Rabio Bethlehem 2000" src="http://imemc.org/attachments/may2013/cardefaced.jpg" width="405" height="232" /></p>
<p><strong>Imemc e InfoPal</strong>. Venerdì 24 maggio, una gang di coloni israeliani ha bucato gli pneumatici di cinque veicoli, vicino all&#8217;insediamento di Gilo, costruito illegalmente sulla terra palestinese di Beit Jala, nel distretto di Betlemme.</p>
<p>Fonti locali hanno riferito che i coloni hanno sgonfiato le gomme delle auto e scritto slogan razzisti anti-Arabi e Palestinesi.</p>
<p>La polizia israeliana ha dichiarato che tre auto appartengono a palestinesi e due a israeliani, ma i coloni devono aver pensato che fossero anche quelle palestinesi.</p>
<p>Gang di coloni attaccano quotidianamente cittadini e proprietà palestinesi, comprese scuole e luoghi di culto musulmani e cristiani, in tutta la Cisgiordania e Gerusalemme occupate.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mostra a Milano: &#8220;Ricamare una vita&#8221;</title>
		<link>http://www.infopal.it/mostra-a-milano-ricamare-una-vita/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 01:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infopal.it/?p=54569</guid>
		<description><![CDATA[. Presentazione della mostra culturale “RICAMARE UNA VITA” Dal 22 al 26 Maggio allo “Spazio Talamucci” 22/05/2013 Ore 21.00 “Sala conferenze” Biblioteca Civica via Dante, 6 Sesto San Giovanni (Mi) parleranno: Ali Rashid Presidente del movimento per la cultura e la democrazia palestinese Alfredo Tradardi Coordinatore International Solidarity Movement ITALIA Coordina: Jolanda Guardi Universitat Rovira i Virgili, Tarragona, Comitato scientifico CESPI &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/mostra-a-milano-ricamare-una-vita/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<img title="DSC_1668s.jpg" alt="DSC_1668s.jpg" src="http://lombardia.indymedia.org/sites/lombardia.indymedia.org/files/DSC_1668s.jpg" width="480" height="319" /></div>
</div>
</div>
<p>.<br />
Presentazione della mostra culturale</p>
<p><strong>“RICAMARE UNA VITA”</strong><br />
Dal 22 al 26 Maggio allo “Spazio Talamucci”</p>
<p><strong>22/05/2013<br />
Ore 21.00</strong><br />
“Sala conferenze” Biblioteca Civica via Dante, 6<br />
Sesto San Giovanni (Mi)</p>
<p>parleranno:</p>
<p><strong>Ali Rashid</strong><br />
Presidente del movimento per la cultura e la democrazia palestinese<br />
<strong>Alfredo Tradardi</strong><br />
Coordinatore International Solidarity Movement ITALIA</p>
<p>Coordina: <strong>Jolanda Guardi</strong><br />
Universitat Rovira i Virgili, Tarragona, Comitato scientifico CESPI<br />
Presenta: <strong>Giovanni Bianchi</strong><br />
Presidente del CESPI<br />
Saluti: <strong>Elena Iannizzi</strong><br />
Assessora alla Cooperazione Internazionale</p>
<p>Un viaggio dal Nord al Sud della Palestina storica<br />
dalla Galilea al Negev<br />
attraverso i ricami dell&#8217;Associazione Najdeh.<br />
Con le donne palestinesi rifugiate in Libano dal 1948<br />
Alla ricerca delle radici di un&#8217;arte popolare femminile</p>
<p>A ricordo della sua ideatrice <strong>Adele Manzi</strong> :</p>
<p><strong>&#8220;UN&#8217;INTERVISTA POSSIBILE” </strong><br />
con gli attori <strong>Roberto Carusi</strong> e <strong>Lorella de Luca</strong></p>
<p>Testimonianza di <strong>Mona Mohanna</strong></p>
<p>orari di apertura della mostra:<br />
23-24 maggio 10-13; 15-18<br />
25-26 maggio 10-13; 16-18</p>
<p>- Associazione per la Pace Milano<br />
- Rete Radié Resch Milano</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manifestazione di donne saudite contro il regime di Al Saud</title>
		<link>http://www.infopal.it/manifestazione-di-donne-saudite-contro-il-regime-di-al-saud/</link>
		<comments>http://www.infopal.it/manifestazione-di-donne-saudite-contro-il-regime-di-al-saud/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 00:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mediterraneo, Medio Oriente, "primavere arabe". Interviste, approfondimenti e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infopal.it/?p=54565</guid>
		<description><![CDATA[PressTv. Le donne saudite hanno tenuto una grande dimostrazione contro il regime di Al Saud nella provincia orientale del paese, ricca di petroio, secondo quanto ha riportato PressTv. Giovedì enormi folle di donne manifestanti hanno scandito slogan antiregime nella regione di Qatif, situata a circa 418 chilometri a est della capitale Riyadh, e hanno condannato la repressione del dissenso politico &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/manifestazione-di-donne-saudite-contro-il-regime-di-al-saud/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PressTv.</strong> Le donne saudite hanno tenuto una grande dimostrazione contro il regime di Al Saud nella provincia orientale del paese, ricca di petroio, secondo quanto ha riportato PressTv.</p>
<p>Giovedì enormi folle di donne manifestanti hanno scandito slogan antiregime nella regione di Qatif, situata a circa 418 chilometri a est della capitale Riyadh, e hanno condannato la repressione del dissenso politico del regime.</p>
<p>Hanno anche espresso solidarietà verso gli abitanti di Bahrain e hanno condannato l’intervento militare di Riyadh nel Bahrain come un atto per sopprimere le proteste a favore della democrazia.</p>
<p>Dal febbraio 2011 i manifestanti hanno tenuto manifestazioni con una frequenza quasi regolare in Arabia Saudita, principalmente a Qatif e Awamiyah nella provincia orientale, chiedendo in primo luogo il rilascio di tutti i prigionieri politici, la libertà di espressione e di assemblea, così come la fine di una diffusa discriminazione.</p>
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		<title>Terroristi in Iran, zecche in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 14:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mediterraneo, Medio Oriente, "primavere arabe". Interviste, approfondimenti e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Terroristi in Iran, zecche in Italia Di Fulvio Grimaldi. &#8220;La sinistra e l’Iran. &#8220;Impervia a qualsiasi catastrofe sociale ed elettorale, la sedicente sinistra, radicale o moderata che si dica, non c’è grande differenza, insiste ad accanirsi su se stessa (&#8230;) Oggi, oltre a figurare come cortigiane e cicisbei alla corte degli autocrati di Washington, Bruxelles e Francoforte, oltre a tacitamente &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/terroristi-in-iran-zecche-in-italia/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.infopal.it/wp-content/uploads/2013/05/target-copertina-finale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-54560" alt="target copertina finale" src="http://www.infopal.it/wp-content/uploads/2013/05/target-copertina-finale-300x201.jpg" width="300" height="201" /></a>Terroristi in Iran, zecche in Italia</p>
<p>Di Fulvio Grimaldi. &#8220;La sinistra e l’Iran.</p>
<p><em id="__mceDel">&#8220;Impervia a qualsiasi catastrofe sociale ed elettorale, la sedicente sinistra, radicale o moderata che si dica, non c’è grande differenza, insiste ad accanirsi su se stessa (&#8230;)<br />
Oggi, oltre a figurare come cortigiane e cicisbei alla corte degli autocrati di Washington, Bruxelles e Francoforte, oltre a tacitamente svenare il popolo per attrarre, con lauti guiderdoni, bisognosi e teste di cazzo ad ammazzare e farsi ammazzare sotto il vessillo della Nato, di politica estera e di come condizioni quella interna sanno dire tanto quanto dei suoi due mucchi di fieno l’asino di Buridano. E la &#8216;sinistra&#8217; che fa? Segue ed esegue (&#8230;)&#8221;.</em></p>
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		<title>Rapporto settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane nei TO</title>
		<link>http://www.infopal.it/rapporto-settimanale-del-pchr-sulle-violazioni-israeliane-nei-to-19/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 14:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti e denunce]]></category>

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		<description><![CDATA[Le forze israeliane continuano gli attacchi sistematici contro i civili palestinesi e le loro proprietà nei Territori Occupati 3 civili palestinesi sono stati feriti durante le incursioni nella West Bank. Le forze israeliane hanno continuato a ricorre ad una forza eccessiva contro i manifestanti pacifici nella West Bank.  -       14 manifestanti, tra cui 12 bambini, sono stati feriti durante alcune proteste &#8230; <a class="more-link" href="http://www.infopal.it/rapporto-settimanale-del-pchr-sulle-violazioni-israeliane-nei-to-19/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b><i>Le forze israeliane continuano gli attacchi sistematici contro i civili palestinesi e le loro proprietà nei Territori Occupati</i></b></p>
<ul>
<li><b>3 civili palestinesi sono stati feriti durante le incursioni nella West Bank.</b></li>
<li><b>Le forze israeliane hanno continuato a ricorre ad una forza eccessiva contro i manifestanti pacifici nella West Bank.</b></li>
</ul>
<p><b> </b>-       <i>14 manifestanti, tra cui 12 bambini, sono stati feriti durante alcune proteste pacifiche all’entrata del campo profughi di al-Jalazoun, a nord di Ramallah.</i></p>
<p>-       <i>Le forze israeliane hanno usato una nuova arma contro i manifestanti, adducendo come pretesto il fatto che sia meno pericolosa.</i></p>
<p><i> </i>·       <b>Le forze israeliane hanno condotto 65 incursioni nelle comunità palestinesi della West Bank.</b></p>
<p><b> </b>-       <i>32 civili palestinesi, tra cui 2 bambini e 2 donne, sono stati arrestati nella West Bank.</i></p>
<p><i> </i>·       <b>Israele ha continuato a impegnarsi nel creare una maggioranza ebraica nella Gerusalemme est occupata.</b></p>
<p>-       <i>Le forze israeliane hanno demolito 8 case, un uomo è stato obbligato a distruggere la propria casa e 84 civili sono diventati senza tetto.</i></p>
<p><i> </i>·       <b>Israele ha continuato ad imporre una chiusura totale sui Territori Palestinesi Occupati e ad isolare la Striscia di Gaza dal mondo esterno.</b></p>
<p>-       <i>Le forze israeliane hanno istituito decine di posti di blocco </i><i>nella West Bank</i></p>
<p>-       <i>3 civili palestinesi sono stati arrestati presso questi posti di blocco.</i></p>
<p><b> </b>·       <b>Le forze israeliane hanno continuato ad attaccare i pescatori palestinesi in mare.</b></p>
<p>-       <i>2 pescatori sono stati arrestati e le loro barche confiscate a nord della Striscia di Gaza.</i></p>
<p>-       <i>I pescatori sono stati inseguiti e i loro attrezzi da pesca sono stati sequestrati sulla costa di Deir al-Balah.</i></p>
<p><b> </b>·       <b>Le forze israeliane hanno continuato le loro attività di insediamento in Cisgiordania ed i coloni israeliani hanno continuato ad attaccare i civili e le loro proprietà.</b></p>
<p><b> </b>-       N<i>el villaggio di &#8216;Aqraba, a sud est di Nablu</i><i>s, è stata spianata una zona pari a 40 dunum.</i></p>
<p>-       <i>5 strutture civili nella parte orientale del villaggio di Barta&#8217;a, a ovest di Jenin, sono state demolite.</i></p>
<p>-       <i>I tubi di irrigazione sono stati rimossi e sequestrati nella zona di al-Baq&#8217;a, a est di Hebron.   </i></p>
<p>-       <i>I coloni hanno lanciato bottiglie Molotov contro i veicoli palestinesi; un taxi è stato completamente bruciato. </i></p>
<p><b> Riassunto</b></p>
<p><i>Le violazioni da parte di Israele del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario nei territori occupati sono continuate nel corso del periodo di riferimento tra il 16 e il 22 maggio 2013.</i></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Sparatorie:</span></b></p>
<p>Durante il periodo di riferimento, le forze israeliane hanno ferito 17 civili palestinesi, tra cui 12 bambini: 3 civili sono stati feriti durante le incursioni condotte nelle comunità palestinesi, mentre gli altri 14 -di cui 12 bambini- sono stati feriti durante alcune proteste pacifiche nel campo profughi di al-Jalazoun, a nord di Ramallah.</p>
<p>Il 17 maggio 2013 sono stati feriti 3 civili palestinesi: il primo è rimasto ferito quando le forze israeliane sono entrate nel villaggio di Beit Ummar, a nord di Hebron, mentre gli altri due sono stati feriti dai nuovi proiettili “Tutu” in seguito all’incursione delle forze israeliane nel campo profughi di al-Aroub, a nord di Hebron, infatti le forze israeliane per disperdere manifestazioni palestinesi hanno di recente ripreso a servirsi di cecchini che usano fucili “Tutu”, ovvero fucili da cecchino con una piccola canna.</p>
<p>Le forze israeliane hanno continuano a ricorre ad una forza eccessiva contro le proteste pacifiche organizzate da attivisti palestinesi, israeliani e internazionali contro la costruzione del muro di annessione e le attività di insediamento in Cisgiordania. Di conseguenza, decine di manifestanti sono stati vittime di inalazione di gas lacrimogeni e altri hanno riportato lividi dopo gli attacchi da parte dei soldati israeliani. Tra i feriti era presente Rasila Mahmoud Awad (60 anni), che ha perso i sensi ed è stato portato al complesso medico palestinese di Ramallah.</p>
<p>Nello stesso contesto, i civili palestinesi hanno organizzato molte proteste pacifiche a sostegno dei detenuti nelle carceri israeliane, in particolare in favore di quelli in sciopero della fame. Le forze israeliane hanno usato una forza eccessiva per disperdere queste proteste. Di conseguenza 14 civili, tra cui 12 bambini, sono stati feriti: il 17 maggio 2013, 9 civili, tra cui 8 bambini, sono rimasti feriti in seguito alle proteste all&#8217;ingresso sud del campo profughi di al-Jalazoun, a nord di Ramallah; il 19 maggio 2013, altri 3 civili, di cui 2 bambini, sono rimasti feriti mentre protestavano nella stessa area e il 21 maggio 2013 altri 2 bambini sono stati feriti durante una protesta pacifica nella medesima zona. Secondo il quotidiano Maariv, l&#8217;esercito israeliano ha recentemente ripreso a servirsi di cecchini per disperdere le manifestazioni palestinesi: questa tecnica è stata utilizzata alla fine della scorsa settimana nei pressi dell&#8217;insediamento di Beit El, nella zona orientale di Ramallah, dove sono stati usati fucili “Tutu” con proiettili calibro 0,22 pollici.</p>
<p>Nella Striscia di Gaza, le forze della marina israeliana hanno continuato a inseguire i pescatori palestinesi in mare. Il 19 maggio 2013, le forze israeliane hanno arrestato due pescatori e confiscato la loro barca da pesca al largo della località di al-Waha, a nord ovest di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza. Il 20 e 22 maggio 2013, alcune cannoniere israeliane hanno aperto il fuoco contro i pescherecci palestinesi che erano a vela entro il limite delle 6 miglia nautiche nella località di al-Waha, nel nord della Striscia di Gaza, ma non sono stati segnalati né vittime né danni materiali.</p>
<p>Il 21 marzo 2013, le autorità israeliane hanno permesso ai pescatori palestinesi di navigare fino a 6 miglia nautiche anziché 3, come era stato imposto a partire dal 21 marzo 2013 come una sorta di punizione nei confronti dei civili palestinesi. Tale riduzione costituisce una violazione dell&#8217;accordo tra Hamas e le autorità israeliane dopo l&#8217;ultima offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza.</p>
<p><b>L&#8217;intero report è disponibile online:</b></p>
<p><a href="http://www.pchrgaza.org/portal/en/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=9529:-16-22-2013&amp;catid=84:weekly-2009&amp;Itemid=183" target="_blank">http://www.pchrgaza.org/<wbr />portal/en/index.php?option=<wbr />com_content&amp;view=article&amp;id=<wbr />9529:-16-22-2013&amp;catid=84:<wbr />weekly-2009&amp;Itemid=183</a></p>
<p>Traduzione per InfoPal a cura di Erica Celada</p>
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