Figlia di un Palestinese condannato all’ergastolo si rivolge in lacrime al padre

-240109294Ramallah-PIC. La figlia del detenuto palestinese Abdullah Barghouti, condannato da Israele a 67 anni di carcere, ha pianto amaramente mentre parlava rivolgendosi al padre, attualmente in sciopero della fame.

In una lettera inviata a suo padre, che sta scontando la pena più lunga mai comminata da un tribunale israeliano, Safa Barghouti ha espresso la speranza che egli venga rilasciato grazie ad un accordo di scambio di prigionieri già programmato, in modo da poterlo abbracciare e poterlo vedere faccia a faccia, forse per la prima volta nella sua vita.

Cercando di nascondere l’angoscia profonda che aveva dentro al cuore, Safa ha continuato a balbettare mentre cercava di comunicare a suo padre quanto le manca. Ma alla fine è scoppiata in lacrime.

“Baba (padre mio) sono così orgogliosa di te. Tu sei grande motivo di onore per noi. Baba, ti amo così tanto. Continua a lottare”, ha aggiunto Safa.

“Baba, pensiamo a te ogni giorno e in ogni momento”, ha detto Safa. “Sii forte! Non rinunciare mai ai tuoi diritti! Spero di vederti presto così come vedo il cielo sopra di me”.

“Ho il diritto di vivere con mio padre. Ripeto la parola ‘baba’ perché mi manca mio padre talmente tanto e questo mi fa male”, ha aggiunto Safa in quello che sembrava piuttosto un grido di aiuto rivolto alla comunità internazionale.

Traduzione di Aisha Tiziana Bravi

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