Una fonte di reddito per le famiglie della Cisgiordania

Ramallah-PIC.  Con l’Eid al-Fitr, ogni anno fervono i preparativi per la realizzazione dei biscotti in diverse parti della Cisgiordania. Il profumo dei biscotti proveniente dalle case è inebriante, si infiltra nei vicoli e nelle strade, conferendo all’Eid al-Fitr un profumo speciale.

La produzione e la lavorazione dei biscotti Eid nelle loro varie forme rappresenta una parte del folklore tradizionale, sia nei villaggi che nelle città della Cisgiordania. È diventato un mezzo di sostentamento per alcune famiglie bisognose alla luce delle difficili condizioni economiche.

Nella campagne i biscotti sono più diffusi; i villaggi sono più propensi a ereditare i costumi e le tradizioni rispetto alle città, offrendo i biscotti ai parenti e ai visitatori insieme ad altri dolci durante l’Eid.

Fonte di reddito. Fatima Farahna, della città di Huwara, prepara i biscotti Eid e Mamoul, non solo per la sua famiglia  ma anche per guadagnarsi da vivere e provvedere ai suoi figli.

“Il profumo è buono e delicato, ma le forme e i sapori variano da una casalinga all’altra e da un quartiere all’altro, a seconda della loro composizione e spezie utilizzate durante la lavorazione dei biscotti”.

Lei vende un chilo di biscotti per 30 shekel. “Ai clienti piacciono i miei biscotti perché si contraddistinguono per il buon sapore e il profumo, e ogni anno guadagno più di 2.000 dinari giordani dalla loro vendita”.

Opportunità di profitto

Ahmad Kafarneh, di Ramallah, dice che quest’anno ha preparato diversi tipi di biscotti Eid da vendere nel suo panificio e che l’Eid è un’opportunità per le vendite e i grossi profitti.

“I clienti acquistano ogni anno più biscotti perché le casalinghe sono sempre impegnate – afferma. La preparazione dei biscotti a casa richiede un’esperienza relativamente lunga, oltre che il tempo”.

Rana al-Natsheh, di Hebron, preferisce i biscotti preparati in campagna poiché le materie prime utilizzate sono migliori, come la farina locale, il finocchio e la noce moscata, freschi e senza l’aggiunta di sostanze chimiche.

“La preparazione dei biscotti Eid rappresenta una delle atmosfere festive più belle e ha un simbolismo speciale. È parte del folklore tradizionale che rappresenta felicità e gioia, nonostante la sua incompletezza a causa dell’occupazione israeliana e le uccisioni di persone giovani durante le marce pacifiche a Gaza”.

Antenati e biscotti.

L’anziana palestinese Rasmyia Abdul Aziz del villaggio di Qarawat Bani Zaid, a nord di Ramallah, ritiene che “le donne di oggi non sanno molto su ciò che eravamo solite fare in passato riguardo alle miscele e alla pasta dei biscotti Eid, soprattutto quando si cucinava sulla legna, il che rendeva  il tutto più squisito”.

Aggiunge che il modo in cui i biscotti sono preparati e cucinati gioca un ruolo importante per il loro particolare sapore, “non come le donne di oggi che comprano i biscotti pronti dai panifici, fornai o negozi. C’è una certa differenza tra i biscotti preparati in casa e quelli comprati nei mercati”.

Traduzione per InfoPal di Laura Pennisi

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