Gaza: crollo della pesca e dell’agricoltura

Gaza – Infopal. Il presidente dell’Ufficio Onu per il Coordinamento degli affari umanitari nei Territori Palestinesi occupati, Philippe Lazzarini, ha messo in guardia dalle conseguenze umanitarie dell’assedio israeliano imposto sulla Striscia di Gaza da quattro anni, in particolare nei settori dell’agricoltura e della pesca.

Parlando alla radio delle Nazioni Unite, il funzionario internazionale ha infatti spiegato come l’agricoltura si trovi sull’orlo della crisi e come moltissimi abitanti dipendano in modo quasi totale dagli aiuti umanitari, e questo “nonostante i palestinesi di Gaza siano dotati di spirito d’impresa nel campo delle attività commerciali”.

Le conseguenze umanitarie, secondo Lazzarini, consistono in particolare nei bassi tassi di sicurezza alimentare, che vedono più del 60% dei residenti a Gaza disporre di cibo in maniera irregolare, mentre circa il 20% rischia di piombare in una situazione simile. Questo rende una percentuale del 70-80% dipendente dagli aiuti alimentari.

Il rappresentante dell’Onu ha così esortato Israele a togliere l’assedio e a permettere l’importazione delle merci necessarie alla vita della Striscia e la ripresa delle attività produttive, invece di costringere i palestinesi ad affidarsi alle agenzie umanitarie e a più di 80 Organizzazioni non governative (Ong).

“Non adottare misure umanitarie indispensabili minaccerà i settori della pesca e dell’agricoltura, che rischieranno così il crollo e l’annientamento”, ha concluso Lazzarini.

Elisa Gennaro

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