“Gaza sull’orlo di collasso economico a causa dell’embargo israeliano”

Gaza-PIC. L’economia di Gaza è sulla soglia di un grave collasso a seguito della chiusura, da parte delle autorità d’occupazione, del valico di Karam Abu Salem, ha affermato il presidente dell’Associazione di commercianti palestinesi, Ali al-Hayek.

Hayek ha avvertito circa le gravi ricadute economiche causate dalle chiusura del valico di Abu Salem, affermando che negli ultimi dieci giorni un deficit di milioni di dollari ha scosso l’enclave costiera sotto assedio israeliano.

Ha aggiunto che le esportazioni sono cessate, gli affari commerciali si sono fermati e le merci sono scadute a causa delle misure penali israeliane inflitte su Gaza.

“Le autorità israeliane hanno bloccato l’uscita di quasi 800 camion carichi di merci dall’enclave, dopo l’entrata in vigore della decisione di chiusura”, ha proseguito Hayek. “A decine di camion è stato negato l’accesso da e alla Striscia di Gaza, dal 5 luglio”.

“La bilancia commerciale è destabilizzata ed il potere d’acquisto della popolazione è notevolmente diminuito”, ha inoltre avvertito Hayek. “I prezzi delle verdure hanno iniziato a contrarsi”.

Lunedì 9 luglio, il governo israeliano ha deciso di chiudere la traversata di Karam Abu Salem, l’unico passaggio commerciale di Gaza, bloccando l’importazione e l’esportazione di beni vitali.

L’embargo attuato dall’occupazione israeliana su Gaza da 12 anni consecutivi ha peggiorato la situazione, trasformando la Striscia nella più grande prigione a cielo aperto del mondo.

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