Gerusalemme e la moschea di Al-Aqsa proibite ai musulmani. La denuncia del giudice At-Tamimi.

Ieri, primo venerdì di Ramadan, le autorità israeliane, smentendo quanto promesso in precedenza, hanno vietato l’accesso alla moschea di Al-Aqsa, e in generale alla Città Vecchia di Gerusalemme, ai palestinesi.

Sheikh Tayseer At-Tamimi, capo dell’Alto Consiglio giudiziario, ha condannato la chiusura di Gerusalemme, i blocchi nelle strade, che hanno trasformato la città in una grande postazione militare, e il divieto di accesso alla moschea di Al-Aqsa per i fedeli musulmani.

L’esercito israeliano ha collocato truppe dovunque e chiuso con filo spinato e checkpoints tutti gli accessi, vietando agli uomini al di sotto dei 45 anni, e alle donne al di sotto dei 35, di entrare a Gerusalemme.

Tamimi ha inoltre condannato la decisione israeliana di chiudere la moschea di Ibrahim, a Hebron, ai fedeli musulmani durante i giorni di Ramadan. 

Ieri, le forze di occupazione isreliane hanno impedito all’ex ministro dell’informazione, Mustafa Al-Barghouthi, segretario generale del Partito di Iniziativa nazionale, di entrare a Gerusalemme.

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