Gerusalemme nord-est: Ram sotto assedio totale

Gerusalemme occupata – Pal-Info. Nel corso di questa settimana, l’occupazione sionista ha imposto un assedio totale al quartiere di ar-Ram, nella parte nord-est di Gerusalemme, dopo averne chiuso l’entrata principale con grandi blocchi di cemento per impedire ogni spostamento agli abitanti.

L’esercito di occupazione ha motivato la chiusura dell’accesso menzionando un aumento degli attacchi ostili contro “Israele”, che hanno incluso il lancio di pietre e Molotov contro i soldati durante le normali pattuglie di questi ultimi nel quartiere.

L’occupazione ha quindi precisato che lascerà aperto un passaggio per permettere l’entrata e l’uscita degli abitanti di Ram – circa 60mila persone.

Questi ultimi hanno però spiegato che devono camminare per una strada sporca e dissestata lunga circa 4 km se vogliono raggiungere l’entrata principale, e che non possono nemmeno usare le loro auto su una strada simile.

Secondo il giornale Ha’aretz, il presidente del consiglio di quartiere, Sarhan Salima, ha descritto queste pratiche come una punizione collettiva indirizzata a tutti i residenti, e ha poi affermato che gli attacchi in questione sono stati fatti da pochi ragazzi minorenni, che volevano solo giocare.

Il quartiere di Ram è posizionato sull’asse principale che conduce alla città di Ramallah, fra il terminal di Qalandiya e il sobborgo di al-Barid, ed è seguito da uno svincolo che porta alle altre città della Cisgiordania.

È stato inoltre osservato che le vite degli abitanti saranno paralizzate da quest’assedio, che colpirà non solo i passanti e i proprietari degli esercizi pubblici, ma anche il 70% dei residenti – che lavora in ben 48 aree diverse – e il 60% degli studenti – che deve recarsi ogni giorno a Gerusalemme o comunque fuori dal quartiere.

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