Giornalisti iraniani: la libertà di parola in Occidente è una burla

PressTv. Un gruppo di giornalisti e reporter iraniani ha condannato il recente divieto di diffusione dei canali satellitari iraniani in Europa, affermando che il blackout dimostra che la libertà di parola è “solo uno scherzo ” in Occidente.

Secondo una dichiarazione diffusa giovedì dai giornalisti iraniani,”il provvedimento da parte della lobby sionista nell’affrontare i media iraniani degni e ricercatori di libertà è la più chiara testimonianza del fatto che la libertà di parola non è altro che uno scherzo e una falsa dichiarazione in Occidente e diventa irrilevante dove sono in gioco gli interessi di poteri arroganti e prepotenti “.

Il comunicato ha aggiunto che i poteri arroganti cercano di “sovvertire la verità” attraverso media disonesti e di parte e sbarrano la strada a notizie vere e concrete.

I giornalisti iraniani hanno affermato che l’arroganza teme che l’ondata di risveglio islamico possa dare il colpo di grazia alla posizione già debole ed è per questo che, nonostante le pretese di libertà di parola e il flusso di informazioni, “erigono una diga d’acciaio contro l’espressione e l’opinione”.

Il comunicato  ha aggiunto che non c’è dubbio che il blackout imposto al libero flusso delle informazioni derivi dall’islamofobia dei poteri arroganti poiché i canali iraniani hanno sempre fornito un’immagine dell’Islam “attraente e ragionevole”, una rappresentazione che i prepotenti globali temono.

Il provider satellitare europeo Eutelsat SA ha fermato la trasmissione di diversi canali satellitari iraniani, tra cui Press TV, al-Alam, Jam-e-Jam 1 e 2, Sahar 1 e 2, Islamic Republic of Iran News Network, Quran TV, e al-Kawthar in lingua araba a seguito a una disposizione della Commissione Europea.

Lunedì, in flagrante violazione della libertà di parola, l’azienda ha ordinato alla società di servizi multimediale, Arqiva, di togliere i canali satellitari iraniani da una delle sue frequenze Hot Bird.

La decisione segue mesi di disturbo dei canali iraniani da parte di compagnie satellitari europee.

Questo capita mentre l’Unione europea (Ue) ha negato le accuse da parte di società satellitari europee di aver ordinato ai provider di oscurare i canali iraniani, asserendo che le società hanno agito di propria iniziativa.

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