Giovane del campo di Dheisheh duramente picchiato durante l’arresto

Betlemme-WAFA. Un palestinese del campo profughi di Dheisheh, a Betlemme, è stato duramente picchiato da soldati israeliani e poi gettato contro un muro durante il suo arresto, ha affermato martedì la Società per i Prigionieri Palestinesi (PPS).

Akram Atrash, 22 anni, ha raccontato all’avvocato del PPS Jackeline Fararjeh, in una dichiarazione scritta, che era a casa quando i soldati hanno fatto irruzione, dopo la mezzanotte, cinque giorni fa.

Ha detto che i soldati hanno perquisito a fondo la casa e hanno aggredito tutti quelli che vi stavano dentro. È stato anche picchiato da 10 soldati, che lo hanno scagliato contro il muro ed il lavandino della cucina, provocandogli lesioni alla testa.

Atrash ha affermato che è stato costretto a camminare dal campo alla zona delle piscine di Salomone mentre continuavano a picchiarlo ininterrottamente, su tutto il corpo, prima di essere portato in un centro di detenzione nel blocco coloniale di Etzion e tenuto nei cortili in una notte fredda per tre ore, dove è stato anche insultato e percosso.

Fararjeh ha affermato che i segni del pestaggio erano visibili su Atrash, mentre stava anche tremando dal freddo.

Atrash era stato ferito dall’esercito israeliano quattro mesi, fa durante un raid del campo profughi di Dheisheh, ed era stato portato in un ospedale di Betlemme, prima di essere trasferito verso l’ospedale Hadassah, in Israele, per il trattamento. Ha ancora bisogno di ulteriori trattamenti ed interventi chirurgici al braccio.

Un palestinese di Gerico è morto, pochi giorni fa, dopo essere stato arrestato e picchiato duramente dai soldati israeliani.

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