Giudeizzazione e colonizzazione israeliana: altre 32 unità abitative approvate a Gerusalemme est e terra confiscata ad Hebron

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info, IMEMC, Yehod Ahronot. Giungono nuove approvazioni e permessi di costruzione ad al-Quds (Gerusalemme).

Questa mattina, 13 luglio, il Comitato israeliano per la pianificazione ha autorizzato la costruzione di 32 unità abitative a Gerusalemme est per l'ampliamento dela colonia israeliana Pisgat Ze'ev. 

Nell'agenda della prossima settimana vi è l'approvazione di un altro complesso costituito da 48 unità residenziali. 

Questi due blocchi abitativi – insieme a quelli già in costruzione – faranno parte di un ampio progetto coloniale a Gerusalemme est che vedrà la realizzazione di 220 unità abitative. 

Subito dopo l'approvazione, alcuni membri del Likud hanno rilasciato dichiarazioni di provocazione: “Proseguiremo a costruire in tutti i quartieri della città senza considerazione alcuna per le implicazioni politiche”. 

Con tutta probabilità, simili annunci hanno voluto rispondere alle pressioni di alcuni membri del partito israeliano Meretz che avevano chiesto il rinvio della votazione di una settimana. 

Analogamente, il progetto coloniale sionista si estende ad al-Khalil (Hebron), città palestinese che vive i quotidiani soprusi israeliani. 

Questa volta, i militari si sono rifiutati persino di consegnare ai palestinesi interessati gli ordini militari e hanno preferito lanciare sulle terre palestinesi in questione, le comunicazioni scritte. 

Le autorità israeliane hanno decretato l'espropriazione 'illegale' di 30 dunam di terra palestinese, (poco più di 30 ettari). 

Le aree direttamente colpite sono quelle di Abu Haltam, Um al-Khanazeer, e Wad al-Jalamoun, nel villaggio di Beit Ola, (Hebron sud). 

I contenuti dell'ordine militare: 'A partire da oggi, questi terreni sono proprietà dello stato, sulla base di un ordine militare'. 

Ai proprietari palestinesi sono stati concessi 45 giorni utili per appellarsi contro l'ordine militare. 

La zona aveva già assistito alla confisca 'illegale' di 1.000 dunam di terra per la costruzione del Muro di Annessione e, con quest'ultima decisione israeliana, altri 5.000 dunam saranno compromessi, quindi sottratti ai legittimi proprietari palestinesi e andrà ad aggiungersi al territorio isolato oltre il Muro.      

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