Giustizia israeliana, famiglia palestinese perde la casa per colpa di coloni

Gerusalemme-IMEMC e Ma’an. Sabato, una famiglia palestinese nel quartiere di Sheikh Jarrah, Gerusalemme Est occupata, ha ricevuto un avviso dalle forze dell’ordine israeliane, di evacuazione, entro il 23 gennaio, di un edificio di loro proprietà e di residenza.

Secondo la Coalizione civica per i diritti dei palestinesi a Gerusalemme (CCPRJ), l’edificio sarà consegnato a coloni israeliani che ne hanno rivendicato la proprietà.

Nel 2012, la famiglia Sabbagh aveva avviato una causa legale, presso il tribunale distrettuale israeliano di Gerusalemme, contro la rivendicazione di possesso da parte dei coloni israeliani, secondo quanto affermato da Ma’an.

La famiglia Sabbagh aveva fornito alla corte prove che dimostravano la proprietà della terra e che il processo di registrazione dei coloni israeliani, fatto nel 1972, era illegale ed improprio; pertanto, la loro rivendicazione di proprietà era nulla. Tuttavia, la corte si è pronunciata a favore dei coloni.

La famiglia, attraverso i suoi avvocati, ha presentato un appello dinanzi alla Corte Suprema, il 15 novembre 2018, che lo ha respinto e ha confermato la decisione del tribunale distrettuale.

Il centro ha aggiunto che gli avvocati della famiglia hanno presentato un appello anche contro la sentenza della Corte Suprema, chiedendo un processo con cinque giudici, anziché tre, e anche questo è stato respinto.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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