Grande accoglienza popolare per Erdogan di ritorno da Davos

<!–[if !mso]> <! st1:*{behavior:url(#ieooui) } –>

Istanbul. Ieri mattina, venerdì 30 gennaio, migliaia di turchi si sono radunati all’aeroporto Ataturk di Istanbul, impugnando bandiere turche e palestinesi, per accogliere il Primo Ministro Rajab Teyyp Erdogan, che giovedì sera si era ritirato dalla conferenza economica internazionale di Davos, dopo un acceso diverbio con il Presidente israeliano Shimon Peres.

Erdogan aveva lasciato il tavolo della conferenza in segno di protesta perché gli era stato impedito di commentare il lungo discorso di Peres a proposito dell’aggressione israeliana contro Gaza.

Prima del suo gesto, Erdogan si era rivolto a Peres per rispondere ad alcuni punti dell’intervento di quest’ultimo: «Signor Peres, lei è più anziano di me. Capisco che si possa sentire un po’ in colpa e che per questo forse ha alzato la voce. Io ricordo i bambini uccisi sulla spiaggia, ricordo il discorso dei due primi ministri del suo paese che hanno dichiarato di essere soddisfatti di se stessi quando aggrediscono i palestinesi con i carri armati».

Ha poi aggiunto: «Mi addolora vedere la gente applaudire quando si parla di un così grande numero di persone uccise. Credo che sia sbagliato e disumano applaudire un’operazione che ha prodotto simili risultati».

Il coordinatore della seduta non ha lasciato ad Erdogan il tempo di replicare a Peres. Il Primo Ministro turco ha allora abbandonato la seduta, dopo essersi così rivolto agli organizzatori: «Grazie, non tornerò più a Davos dopo questa volta. Non mi lasciate parlare. Avete permesso a Peres di discorrere per 25 minuti, mentre io ho parlato solo per la metà del suo tempo».

 

Le notizie israeliane riferiscono che Erdogan ha criticato duramente Israele: «Ho chiesto a Olmert se i missili palestinesi avessero ucciso qualcuno. Mi ha risposto di no, che sono missili pessimi… [Prosegue Erdogan] Ma voi uccidete i bambini nella Striscia di Gaza…». Il Primo Ministro Turco ha poi aggiunto di aver atteso con sua moglie più di un’ora al check point militare tra Gerusalemme e Ramallah, quando si sono recati in visita al paese.

Erdogan ha parlato anche di Olmert: «Quattro giorni prima dell’attacco contro la Striscia di Gaza, Olmert era in Turchia per discutere delle trattative con la Siria. Abbiamo parlato ininterrottamente per 7 ore ed io ero in continuo collegamento telefonico con il Presidente siriano, Bashar al-Asad. Ma invece di seguire la via della pace, Israele ha seguito la via della guerra… Era possibile risolvere anche la questione di Gilad Shalit, ma Israele ha scelto la guerra».

 

I palestinesi applaudono la reazione di Erdogan

Il governo palestinese eletto, guidato dal Primo Ministro Ismail Haniyah, ha espresso forte apprezzamento per la posizione turca, sia durante sia dopo l’aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza. Ha gradito in particolare la reazione che il Primo Ministro Rajab Teyyp Erdogan ha avuto giovedì 29 gennaio a Davos, e il suo ritiro dalla conferenza dopo aver constatato il sostegno all’occupazione.

Anche il movimento di Hamas ha lodato la coraggiosa posizione assunta dal Primo Ministro turco durante il diverbio con il Presidente israeliano Shimon Peres alla conferenza di Davos.

Fawzi Barhum, portavoce di Hamas, in un comunicato stampa ha dichiarato: «Il ritiro di Erdogan è una vittoria per le vittime della scuola al-Fakhura (in cui sono stati uccisi dal fuoco israeliano 45 palestinesi) e per le migliaia di morti e feriti dell’olocausto sionista».

 

 

© Agenzia stampa Infopal
E' permessa la riproduzione previa citazione della fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"