Gruppo per i diritti umani chiede che le demolizioni israeliane delle case in Palestina siano sottoposte alla CPI

MEMO. “Le forze di occupazione israeliana continuano a demolire le case dei palestinesi nei territori occupati senza riguardo per il diritto internazionale”

Hemaya Center for Human Rights ha invitato l’Autorità Palestinese (ANP) a formare un comitato legale di avvocati ed esperti palestinesi al fine di preparare un fascicolo legale sulla politica di punizione collettiva praticata dalle autorità di occupazione israeliane, in particolare le demolizioni di case, e a sottoporlo alla Corte Penale Internazionale (CPI).

Secondo SAFA, il Centro ha condannato la demolizione di una casa appartenente alla famiglia Khalifa nel campo di Qalandiya a nord di Gerusalemme. Secondo il Centro, un  vasto spiegamento di soldati israeliani ha fatto irruzione nel campo profughi di Qalandiya, a nord della Gerusalemme occupata, e ha evacuato la casa di 3 piani della famiglia del martire Ali Hassan Khalifa; poi, i bulldozer hanno demolito la casa nella strada Al-Quds vicino al check-point di Qalandiya.

Il Centro ha affermato che le forze di occupazione israeliane continuano a demolire le case dei palestinesi nei Territori occupati in violazione del diritto internazionale, in un crimine che equivale a una punizione collettiva. Ha aggiunto che queste pratiche israeliane sono una flagrante violazione dei principi del diritto internazionale, in particolare della Convenzione di Ginevra, che afferma che una persona protetta non può essere punita per un atto che non ha commesso personalmente, oltre a violare i diritti dei civili, in particolare il loro diritto alla casa.

Il Centro ha sottolineato che l’incapacità della comunità internazionale di prendere una posizione ferma sulla politica di occupazione nei Territori occupati lo ha incoraggiato a commettere ulteriori violazioni dei diritti umani, del diritto umanitario e internazionale nonché delle risoluzioni internazionali.

Il Centro ha invitato la comunità internazionale, in particolare le Parti contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra, ad assumersi le proprie responsabilità legali e morali e ad adempiere ai propri obblighi e ad adoperarsi per trovare un meccanismo che costringa lo stato di occupazione a rispettare le norme del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite relative alla causa palestinese.

I dipendenti della cosiddetta Autorità per lo sviluppo e l’insediamento beduini nel Negev occupato e nell’Israel Lands Administration (ILA), sotto la protezione di unità di polizia israeliane, hanno fatto irruzione nel sesto quartiere nella città di Rahat e hanno pubblicato 140 ordini di demolizione su case popolate. Le case appartengono alle famiglie di Ataiqa e Beheiri. Le autorità di occupazione hanno anche attaccato un ordine di demolizione alla moschea di Rabat, che è stata costruita più di 40 anni fa, secondo gli abitanti del quartiere.

Traduzione per InfoPal di Chiara Parisi

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