Haaretz: aumentate del 50% le esenzioni dall’esercito per problemi di salute mentale

MEMO. La Direzione del Lavoro delle Forze di Difesa israeliane ha annunciato che l’11,9 % degli uomini israeliani in età di leva, soggetti alla coscrizione, hanno ricevuto esenzioni per problemi di salute mentale, come ha rivelato il quotidiano israeliano Haaretz.

Questa percentuale è stata riportata in un articolo scritto dal giornalista Amos Harel, il quale ha evidenziato come questa ha registrato un 50 percento di aumento nel corso degli ultimi due anni.

Harel ha riferito che la percentuale di esenzioni dovuti a problemi di natura fisica è rimasta stabile, rilevando che lo scorso anno ha registrato un 2,2 percento degli esclusi maschi, rispetto all’1,9 percento di tre anni fa.

Assieme al costante aumento del numero di studenti Haredi yeshiva che sono esonerati dal servizio per continuare gli studi yeshiva a tempo pieno – 15,9 percento di tutti i coscritti maschi dell’anno passato – Harel ha ribadito che: “L’aumento degli esoneri dovuti a salute mentale è divenuto un importante problema che l’esercito deve in qualche modo affrontare”.

L’esercito israeliano attribuisce l’aumento principalmente al “numero di giovani uomini che soffrono di depressione e ansia. Ma un altro fattore sembra essere un declino nei valori del servizio militare agli occhi di larghe fasce della società israeliana, nel corso degli ultimi due decenni”.

Harel afferma che “lo stigma che una volta comportava un’esenzione per salute mentale è in gran parte scomparso ed oggi i destinatari raramente hanno problemi ad integrarsi nella società o nel mercato del lavoro”.

Quindi, egli spiega che l’esercito “sospetta che una larga fetta di esenzioni per salute mentale sia una forma per schivare la coscrizione, piuttosto che essere una giustificazione prettamente psichiatrica”.

In aggiunta, Harel riferisce che “i dati iniziali sul prossimo turno di reclute indicano che il tasso di esoneri per salute mentale potrebbe aumentare di un altro punto percentuale. Il problema potrebbe addirittura accelerare a causa dei problemi economici, sociali ed emotivi causati dalla crisi del coronavirus”.

In precedenza l’esercito si era lamentato a proposito di una “industria” di psichiatri che approvava velocemente le esenzioni dovute alla salute mentale, secondo Harel.

Nel tentativo di ridurre il numero di esoneri, Harel specifica che “Le Forze di Difesa Israeliane stanno considerando varie idee per ridurre il tasso di esenzioni per salute mentale. Oltre ad autorizzare esami più approfonditi delle richieste”.

Secondo la visione di Harel, “in molti casi, l’esenzione viene concessa in base al fatto che il coscritto non è psicologicamente idoneo a portare armi o a dormire nelle basi militari”.

E aggiunge “L’esercito sta valutando la possibilità di ridefinire diverse centinaia di posti di lavoro di retroguardia, che non richiedono ai soldati di portare armi o di rimanere nelle basi durante la notte”, osservando che questa misura ridurrebbe il numero di esoneri.

Traduzione per InfoPal di Aisha T. Bravi

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