Hamas accusa l’ANP di Abbas di preferire il dialogo con Israele rispetto a quello interno.

Gaza – Infopal. Ieri, il movimento di Hamas ha criticato i "negoziati" tra il presidente dell’ANP, Mahmoud Abbas, e Israele, nonostante le continue aggressioni da parte di coloni e forze di sicurezza israeliane contro i cittadini palestinesi.

Il movimento ha dichiarato che tali incontri "riflettono la mancanza di serietà di Abbas nei confronti del dialogo interpalestinese".

In un comunicato stampa, il portavoce di Hamas, Salah Al-Bardawil, ha evidenziato come Abbas accetti, significativamente, di incontrare il premier dimissionario di Israele, Ehud Olmert, ma rifiuti di parlare alla leadership di Hamas.

Bardawil ha dichiarato che la "causa vera dell’attuale crisi è Abbas stesso e la sua sottomissione al diktat sionista-americano e la sua insistenza in negoziati inutili che si stanno svolgendo a partire dalla conferenza di Annapolis del novembre scorso".

Il portavoce ha aggiunto che il suo movimento ha dimostrato "grande flessibilità e serietà" nei confronti degli sforzi egiziani rivolti alla riconciliazione nazionale palestinese.

Il cenacolo degli imprenditori israeliani. Quasi a voler rafforzare le accuse mossele da Hamas, l’ANP di Ramallah ha invitato decine di commercianti e imprenditori israeliani alla Conferenza economica che si svolgerà a Nablus il 22 novembre.

Samir Huleileh, coordinatore della Conferenza, ha annunciato di aver invitato una cinquantina di imprenditori israeliani e che centinaia di altri inviti sono partiti verso investitori palestinesi, arabi e stranieri.

Gli organizzatori prevedono anche "visite" degli "ospiti" israeliani a città e campi profughi palestinesi.

Il timore di molti è che Abbas conceda agli stranieri e agli israeliani di acquistare terra palestinese per "incentivare" gli investimenti in Cisgiordania.

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