Hamas critica mancanza di “risposte arabe” alla chiusura di Al-Aqsa

PIC. Il dirigente dell’Ufficio Politico di Hamas, Musa Abu Marzuk, ha espresso il proprio rammarico, in un post nel suo account Twitter, sull’assenza di una risposta araba ufficiale alla decisione israeliana di chiudere la Moschea Al-Aqsa.

Abu Marzuk ha criticato la mancanza di una dichiarazione ufficiale araba sull’incidente, criticando, allo stesso tempo, le ultime osservazioni dell’ambasciatore saudita in Algeria, Sami al-Saleh.

Saleh ha affermato, durante un’intervista televisiva, che “Hamas, ovviamente, è un movimento terroristico”.

Venerdì mattina, le autorità israeliane hanno chiuso il complesso della Moschea Al-Aqsa, per la prima volta dalla sua occupazione nel 1967, dopo un attacco condotto da tre giovani uomini palestinesi della città di Umm al-Fahm. Due poliziotti israeliani sono stati uccisi e un terzo è stato ferito nell’attacco.

Nonostante la gravità della mossa israeliana, non si è assistito a una risposta ufficiale araba, tranne inviti a “calmare la situazione” e alla riapertura del complesso di Al-Aqsa ai fedeli.

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