Haniyah condanna il silenzio generale sulla lotta dei detenuti palestinesi

Gaza – Speciale InfoPal. Un sit-in di solidarietà a Gaza è stato organizzato dai familiari dei detenuti palestinesi, al 13° giorno di sciopero della fame.

“Faremo ogni sforzo pur di restituirvi la libertà”, ritratti dei detenuti sono stati esibiti da madri e parenti che hanno intonato slogan.

Il premier del governo di Gaza, Isma’il Haniyah, è intervenuto in solidarietà ai detenuti, condannando il silenzio generale intorno alla questione.

Khaled Mesha’al, leader politico di Hamas, infatti, è impegnato in queste ore a portare la questione dei detenuti nell’arena politico-istituzionale internazionale, con l’azione di Nabil al-‘Arabi, segretario generale della Lega Araba.

“C’è molta delusione per l’atteggiamento delle Nazioni Unite – ha osservato Haniyah -, numerosi enti per i Diritti Umani hanno sempre mostrato particolare sensibilità per la sorte di Gilad Shalit, nel periodo in cui era nelle mani della resistenza palestinese. Qual è, invece, il loro approccio nei confronti dei nostri connazionali? Essi sono vittime delle pratiche razziste di Israele, peggiori delle pratiche nel carcere iracheno di Abu Ghraib”, ha denunciato il premier di Gaza.

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