Hassan al-Tamimi: libertà ma senza vista

PIC. Alcuni giorni fa gli abitanti del villaggio di Deir Nizam, nord di Ramallah, sono rimasti colpiti dalla notizia che uno dei bambini del villaggio, Hassan al-Tamimi di 17 anni, ha perduto la vista nelle carceri israeliane a causa di una deliberata negligenza medica. 

La madre di al-Tamimi ha dichiarato che suo figlio, fin dall’età dell’infanzia, ha sofferto di problemi ai reni e al fegato a causa di un grave disturbo nell’assorbimento delle proteine e che ha sempre avuto bisogno di una dieta particolare e di un programma terapeutico adeguato. 

Il 17 giugno le autorità dell’occupazione israeliane hanno deciso di rimettere in libertà al-Tamimi dopo che le sue condizioni di salute sono deteriorate e dopo che aveva perduto la vista, a condizione che le sue udienze presso il tribunale continuassero come già prestabilito. 

Mahmoud al-Tamimi, un parente del bambino, ha affermato che Hassan, è uno dei ragazzi più amati in questo villaggio, era solito giocare a calcio prima della sua incarcerazione, aggiungendo che gli abitanti sono rimasti scioccati nell’apprendere la notizia della sua cecità. 

“L’occupazione israeliana, che uccide ed imprigiona i bambini, fa ben più di questo”, ha continuato. 

Negligenza medica.

L’avvocato dell’Associazione dei Prigionieri Palestinesi, Ahmad Safiyya, ha detto che l’amministrazione dell’ospedale israeliano Shaare Zedek ha deciso di dimettere Hassan al-Tamimi che dovrebbe essere poi trasferito presso il Complesso Medico Palestinese di Ramallah per completare il suo ciclo terapeutico. 

Safiyya ha spiegato che questa decisione è giunta nonostante Hassan abbia necessità di un programma terapeutico speciale, soprattutto dopo aver perso la vista a causa della deliberata negligenza medica a cui è stato sottoposto dal Servizio Penitenziario Israeliano.

Fuga dalle responsabilità.

Secondo l’Associazione dei Prigionieri Palestinesi, fin dal momento del suo arresto, avvenuto il 7 aprile, al-Tamimi non ha ricevuto tutti i farmaci ed il cibo che gli occorrevano. E’ stato trasferito dal carcere di Ofer all’ospedale Shaare Zedek soltanto il 27 maggio, dopo che la sua salute è peggiorata. 

Quando al-Tamimi è stato ammesso in ospedale, il Servizio Penitenziario Israeliano ha informato il suo avvocato che aveva deciso di rimetterlo in libertà, ma che le sue udienze presso il tribunale verranno mantenute come già programmato. 

Da parte sua, l’Associazione dei Prigionieri Palestinesi ha dichiarato che questa decisione è un tentativo dell’occupazione per scappare davanti alle proprie responsabilità per il crimine commesso nei confronti di al-Tamimi.

 Traduzione per InfoPal di Aisha Tiziana Bravi

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