I cittadini di Gaza ringraziano l’Iran dopo la fine della guerra

Gaza – Reuters/Ma’an. Martedì 27 novembre, i cittadini di Gaza hanno pubblicamente ringraziato l’Iran per il sostegno durante il conflitto di questo mese. La Repubblica islamica ha fornito i missili che sono stati lanciati dai palestinesi contro Gerusalemme e Tel Aviv.

“Grazie Iran” è la frase che campeggia su diversi cartelloni affissi ai tre incroci cittadini principali. E’ la prima volta che un tale senso di gratitudine viene esposto così apertamente nel territorio dell’enclave.

La suddetta frase è stata scritta in arabo, inglese, ebraico e persiano. I realizzatori dei cartelloni hanno anche aggiunto le immagini dei 5 missili Fajr iraniani, i primi utilizzati per colpire i grandi centri urbani di Israele. Il loro uso non ha però causato vittime.

I cartelloni non riportano firme. Un membro autorevole del Jihad islamico, Khader Habib, ha però dichiarato che è perfettamente naturale esprimere gratitudine per il sostegno che l’Iran ha garantito durante il conflitto.

“I missili iraniani sono riusciti a colpire Tel Aviv e Gerusalemme. Era dunque nostro dovere ringraziare la repubblica islamica per aver aiutato la nostra gente”, ha dichiarato Habib alla Reuters.

“Abbiamo intessuto un rapporto di amicizia vera con l’Iran, un rapporto che continuerà finché Teheran continuerà a sostenere la nostra causa”, ha aggiunto.

Israele ha lanciato un attacco aereo su Gaza lo scorso 14 novembre, con il pretesto di impedire ai cittadini della città dell’enclave di lanciare missili contro le città israeliane meridionali.

Più di 170 palestinesi, oltre la metà dei quali civili, sono morti durante il conflitto conclusosi con la firma di un cessate-il-fuoco mercoledì scorso. Anche 6 israeliani sono rimasti uccisi, 5 di essi erano civili.

Israele da lungo tempo continua ad accusare Teheran di fornire armi alla resistenza palestinese in Gaza. Tuttavia, l’approvvigionamento di missili ed altri armamenti è avvenuto solo in occasione dell’ultimo conflitto. Prima di esso, infatti, il sostegno dell’Iran a Hamas aveva sempre mantenuto una natura esclusivamente economico-politica.

Durante la guerra di Gaza, il portavoce del parlamento iraniano, Ali Larijani, ha dichiarato che l’Iran è “onorato” di aver fornito sostegno militare alla popolazione di Gaza. A seguito della firma del cessate-il-fuoco, il leader di Hamas, Khaled Meshaal, ha ringraziato Teheran per armi e finanziamenti.

Tali dichiarazioni pubbliche paiono motivate alla dissipazione delle voci secondo cui la sunnita Striscia di Gaza aveva intenzione di “sbattere la porta in faccia” all’Iran sciita, rivolgendosi, per la propria protezione, all’Egitto.

L’analista israeliano Meir Javedanfar non ha nascosto il proprio stupore, affermando che non avrebbe mai pensato che l’Iran potesse apertamente ammettere il proprio sostegno militare a Hamas.

“Ora che nemmeno le più alte autorità iraniane si fanno più scrupoli nell’ammettere tali collaborazioni, l’isolamento dell’Iran non dovrebbe più rappresentare un’operazione difficile”, ha dichiarato Javendafar, esperto di Iran presso il Centro Interdisciplinare di Herzliya.

Israele, spalleggiato da molti Paesi occidentali, sostiene da tempo che l’Iran stia costruendo armi atomiche, promuovendo l’inasprimento delle misure a carico della Repubblica islamica, allo scopo di bloccarne il processo di arricchimento dell’uranio. Teheran ha sempre risposto chiarendo che il proprio programma nucleare ha fini pacifici.

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