I passeggeri della US Boat to Gaza in sciopero della fame davanti all’ambasciata Usa ad Atene

Atene – Imemc e InfoPal. Sugli attivisti della Freedom Flotilla per Gaza pesa il divieto della Marina e della guardia costiera greca di partire per Gaza, basato su un decreto speciale, “leggi di guerra”, emanato dal governo greco per fermare la missione navale. Gli attivisti americani non vogliono arrendersi, anche perché il loro capitano è ancora prigioniero.

Davanti all'ambasciata Usa ad Atene i passeggeri della US Boat to Gaza hanno proclamato lo sciopero della fame.

Essi chiedono al governo americano di fare pressioni perché la Grecia rilasci il capitano della loro nave, John Klusmer.

Dodici attivisti tra i passeggeri della nave americana “The Audacity of Hope” sono accampati fuori dall'ambasciata americana ad Atene in protesta contro la cattura del capitano e del blocco della Flotilla. La nave statunitense era stata fermata in mare venerdì scorso, quando aveva tentato di partire nonostante il divieto del governo greco. Poi era stato arrestato il capitano.

In una dichiarazione pubblicata sul sito del gruppo americano, l'attivista Kathy Kelly ha scritto ieri: “Chiediamo ai rappresentanti dell'ambasciata americana ad Atene di riconoscere il nostro diritto a salpare e chiediamo anche di far appello al governo greco per liberare immediatamente il nostro capitano”.

Un avvocato ha riferito le “condizioni deplorevoli” in cui è detenuto Klusmer in un prigione greca.

Gli attivisti hanno fatto sapere di essere intenzionati a proseguire lo sciopero della fame fino a che non otterranno dalle autorità greche il permesso di mettersi in viaggio.

Israele ha permesso alla Grecia di portare il carico di aiuti umanitari a Gaza alla presenza di osservatori Onu. Ma gli organizzatori della Flotilla hanno respinto questa ipotesi: “Vogliamo rompere l'assedio su Gaza e la Flotilla non sarà complice della distribuzione di briciole umanitarie a Gaza”.

Nonostante il divieto greco, i passeggeri di alcune navi, tra cui quella italo-olandese (“Stefano Chiarini”) e quella canadese promettono di essere pronti a partire oggi. La barca spagnolo-belga, “Guernica”, ha tentato di salpare ieri dal porto di Creta, ma è stata fermata dalla guardia costiera greca.

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