I tre bimbi Abu Ghazala uccisi mercoledì stavano giocando a nascondino. L'esercito israeliano ammette l'errore.

I 3 bambini della famiglia Abu Ghazala, uccisi dall’esercito israeliano mercoledì scorso, "stavano giocando". Non erano quindi coinvolti in alcuna attività di resistenza. E’ quanto emerso da un’inchiesta militare israeliana, condotta attraverso la visione di video che ritraggono la scena.

I filmati ripresi dall’esercito mostrano i tre bimbi che giocano a "nascondino". Dunque non stavano caricando i lancia-missili della resistenza, come avevano affermato le truppe quel giorno e come avevano riferito i media.  

Tuttavia, l’indagine rivela che il monitor, controllato dai militari, non permetteva loro di determinare l’età delle figure-bersaglio.

L’esercito ha ammesso che i bimbi stavano giocando a nascondino e che per questo motivo entravano e uscivano dall’area di lancio.

Dunque, si è trattato di un "effetto collaterale" della guerra "chirurgica" dell’esercito di Israele…

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