Il 20% delle terre coltivabili di Gaza è interdetto ai legittimi proprietari

Gaza – Imemc. Non si placa a Gaza la volontà di scendere in strada per manifestare, recapitando il proprio messaggio di collera all'occupante.

Ancora una volta, sono i contadini di Gaza ad essere i protagonisti di queste manifestazioni: oggi protestano contro l'ulteriore espansione di una “zona cuscinetto” israeliana sulle campagne palestinesi.

Si tratta di una “zona franca” compressa in una seconda zona, al confine tra Israele e la Striscia di Gaza.

Sabir Za'anin, tra gli organizzatori della protesta, parla di 22.500 dunum, equivalente al 6,25% di territorio della Striscia di Gaza.

Nello specifico, il 20% delle terre coltivabili di Gaza sono state prima devastate e poi chiuse in questa zona interdetta ai palestinesi.

“Come potrà mai riprendersi Gaza senza una delle sue attività portanti quali l'agricoltura?”, affermano i manifestanti a Beit Hanoun (Striscia di Gaza nord)…

© Agenzia stampa Infopal
E' permessa la riproduzione previa citazione della fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"