Il destino ignoto delle navi della Flotilla sequestrate da Israele

Gaza –Infopal. Si trovano ancora in custodia presso le autorità israeliane le navi della Freedom Flotilla, confiscate circa un mese fa mentre si trovavano in acque internazionali. Non si è ancora appreso quale sia stato il loro destino, o quello delle dieci tonnellate di aiuti che trasportavano.

Come riportano fonti europee, i membri della coalizione organizzatrice della Flotilla si sono mobilitati insieme a diversi politici e parlamentari europei, per chiedere che vengano fatte pressioni su Israele e le s'imponga di restituire le imbarcazioni sequestrate.

La Flotilla, al momento dell'abbordaggio da parte della Marina israeliana, era composta da tre navi cargo, di cui una kuwaitiana, una algerina e una greco-svedese, più due per il trasporto degli attivisti: una – inviata dalla Campagna europea per rimuovere l'assedio da Gaza – chiamata “8.000” dal numero di prigionieri palestinesi allora rinchiusi nelle carceri israeliane, e una turca, la “Mavi Marmara” (va contata anche una nave irlandese, la “Rachel Corrie”, confiscata una settimana dopo la strage a bordo dell'imbarcazione turca).

A bordo della Flotilla vi erano in tutto 750 attivisti, provenienti da 32 paesi, e tra loro 44 erano le personalità politiche europee ed arabe che avevano scelto di partecipare alla spedizione. Nel carico erano inclusi materiali edili per le decine di migliaia di palestinesi di Gaza lasciati senza un tetto dall'aggressione del 2008-2009, più alcune carrozzelle elettriche per chi era stato reso infermo dal conflitto.

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