Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina richiede che i dimostranti della Gaza Freedom March siano lasciati liberi di entrare a Gaza.

Riceviamo e pubblichiamo.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina richiede che i dimostranti della Gaza Freedom March siano lasciati liberi di entrare a Gaza.

22 dicembre ’09

tratto da http://www.pflp.ps/english/

Un portavoce del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), il 22 dicembre ’09, ha detto che i 1300 e più dimostranti internazionali che stanno tentando di violare l’assedio a Gaza attraverso la “Gaza Freedom March” programmata per Capodanno devono essere lasciati liberi di entrare a Gaza, sottolineando che qualsiasi blocco del loro viaggio è un atto d’assedio contro il popolo palestinese, e che il popolo palestinese di Gaza sta aspettando di accogliere queste voci di solidarietà provenienti da molte parti del mondo.

La compagna Rayya Amin dell’Ufficio di propaganda dell’FPLP ha detto: “Richiediamo al Governo egiziano di permettere alla Gaza Freedom March – e a tutte le delegazioni in solidarietà con il nostro popolo – di attraversare il valico di Rafah. Il divieto di entrare a Gaza per chi porta solidarietà internazionale e aiuto umanitario irrigidisce l’assedio e le sofferenze del nostro popolo a Gaza un anno dopo la terrificante aggressione sionista che ha devastato il nostro popolo”.

La compagna ha richiesto l’apertura permanente del valico di Rafah sotto la sovranità egiziana e il controllo palestinese, il libero passaggio di persone, aiuti, medicinali e beni, ed ha evidenziato come il popolo palestinese di Gaza abbia visto i popoli del mondo sostenere i Palestinesi contro l’aggressione e l’occupazione sioniste, sebbene le istituzioni internazionali ufficiali rimangano in silenzio e complici dell’assedio al nostro popolo.

La compagna Amin ha inoltre detto che i popoli del mondo sostengono il popolo palestinese nella sua resistenza contro il sionismo e l’imperialismo statunitense, e la Gaza Freedom March è un esempio delle massicce proteste che si sollevano in Unione Europea, negli Stati Uniti e in altri Paesi i cui governi stanno attivamente partecipando all’assedio e alla guerra contro il nostro popolo – spinte dalla determinazione, dalla capacità di ripresa e dalla resistenza del popolo palestinese che sta fronteggiando le atrocità dell’occupazione e i crimini di guerra.

Il compagno Abu Ahmad Fuad, membro dell’Ufficio Politico dell’FPLP, ha prima denunciato la costruzione fatta dal governo egiziano di un muro d’acciaio lungo il suo confine con Gaza, che si estende per 20 metri sotto il terreno, come un’azione inaccettabile ed ingiustificabile contro il popolo palestinese che intensifica l’assedio a Gaza.

Il compagno ha in particolare notato che il muro è stato costruito con il supporto militare ed economico degli Stati Uniti, affermando che ciò fa parte della strategia imperialista statunitense nella regione contro il popolo palestinese e arabo. Questo muro, ha poi sottolineato, è portatore di dolore e devastazione non solo per il popolo a Gaza, ma per l’intero popolo palestinese, ed è il tentativo di costruire un muro d’acciaio tra il popolo arabo d’Egitto e la Palestina.

Il compagno ha infine posto l’attenzione sul fatto che il popolo egiziano è sempre stato al fianco dei loro fratelli e sorelle arabi palestinesi, e che non sosterrà mai questa ulteriore estensione dell’assedio a Gaza.

Traduzione a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

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