Il governo palestinese accoglie con favore l’offerta di mediazione saudita. Il dialogo nazionale potrebbe svolgersi a Mecca.

Ieri, il governo palestinese ha accolto con favore l’invito del re saudita Abdullah Bin Abdul Aziz di ospitare il dialogo nazionale palestinese nella città santa di Mecca: la speranza è di porre fine agli scontri tra Hamas e Fatah.

L’Agenzia di informazioni saudita ha riportato le dichiarazioni del re: "Rivolgo un appello ai miei fratelli palestinesi e ai loro leader politici di porre fine immediatamente alla tragedia in corso nella Striscia di Gaza. Io li invito, senza distinzione, a organizzare un incontro urgente nella città santa di Mecca per discutere e terminare le loro dispute politiche”.

Il ministro degli Esteri palestinese ha accettato prontamente l’invito, aggiungendo che il ruolo del Regno saudita è vitale nel garantire le relazioni arabe e islamiche.

Per quanto riguarda l’iniziativa di mediazione proposta dalla delegazione della sicurezza egiziana presente nella Striscia di Gaza, e accolta con favore dal governo palestinese, il portavoce del Consiglio legislativo palestinese, Ghazi Hamad, ha riferito che essa consta di cinque punti: la cessazione immediata di tutte le operazioni militari palestinesi nelle strade di Gaza; la fine di tutte le forme di tensione; il rilascio di tutte le persone rapite; la rimozione di tutte le barriere; la concessione dell permesso alle forze di polizia palestinesi di occuparsi della sicurezza nelle strade della Striscia di Gaza.

Inoltre, ieri, il premier Ismail Haniyah ha chiesto al presidente Mahmoud Abbas di dare ordine immediato di ritiro delle sue forze di sicurezza dalle strade di Gaza e di lasciare il compito a quelle del ministro degli Interni.

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