Il governo palestinese considera le dichiarazione della Rice ‘deludenti e dalla parte di Israele’.

Da: http://www.paltimes.net/arabic/?action=detile&detileid=3124Il governo palestinese ha definito le dichiarazioni della Segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, "deludenti" e "dalla parte di Israeliana.

Il ministro dell’informazione palestinese, dott. Mustafa Al-Barghuthi, in una dichiarazione alla stampa, ieri, ha affermato che il discorso della Rice – secondo cui "il governo palestinese ha complicato la situazione.  (…) Non è ancora giunto il momento per le trattative sulla situazione finale" -, è deludente e rappresenta il punto di vista degli israeliani.

Al-Barghouthi ha aggiunto che "è triste che qualcuno non riconosca nell’unione del popolo palestinese e nella formazione del governo di unità nazionale – che rappresenta il 96% del popolo – un rafforzamento della democrazia".

E ha aggiunto: “Il programma del governo palestinese porta con sé una pace reale che riflette un accordo palestinese senza precedenti. Ma nello stesso tempo Israele prosegue nell’ostacolare l’inizio delle trattative per la soluzione finale con il presidente palestinese Mahmoud Abbas”. 

Inoltre, "Israele, da una parte prosegue l’espansione coloniale, dall’altra incontra la Rice, e distrugge una soluzione basata sulla nascita di un stato palestinese indipendente e totalmente sovrano”.

E si è domandato “Se non è giunto il momento per le trattative finali, allora in base a cosa ci saranno le altre? C’è chi vuole ripetere l’esperienza fallimentare degli accordi parziali e delle soluzioni di passaggio fallimentare?”.

Al-Barghouthi ha precisato che "il popolo palestinese non tenta solo di togliere un posto di blocco qua e là, ma vuole mettere fine all’occupazione e al razzismo, costruire una pace giusta e duratura e una sicurezza stabile per tutti”.

E ha sottolineato che "il popolo palestinese e la nazione araba concordano che l’Iniziativa araba è rivolta alla pace e tenta di realizzare una soluzione globale basata sulla fine dell’occupazione della terra palestinese e araba del 1967”.

E ha chiesto all’amministrazione americana “di mettere in atto il suo potere su Israele per fermare tutte le attività coloniali, il Muro di separazione e le aggressione contro il popolo palestinese”.

E ha concluso che "il popolo palestinese guarda a buoni rapporti con il popolo americano e chiede che l’amministrazione americana assuma un ruolo equilibrato nella soluzione del conflitto arabo-israeliano".

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